La Colomba di Pasqua con la ricetta classica di Fabrizio Camplone

13 Aprile 2017

Il maestro pasticciere di Pescara svela i segreti del dolce tradizionale «Seguire bene i tre passaggi per la lievitazione ottimale dell’impasto»

di Jolanda Ferrara

A Cotto & Crudo la ricetta della Colomba di Pasqua da fare a casa, artigianale che più non si può, golosa e di bella figura, per far festa con i propri cari. Successo garantito, assicura il maestro pasticciere Fabrizio Camplone, 60 anni di dolcezze a Pescara raccontate ogni giorno dal suo pluripremiato bar pasticceria Caprice, in piazza Garibaldi, cuore di Pescara Vecchia.

Il procedimento per la colomba con lievito di birra è rapido e sicuro. In poche ore si avrà un prodotto lievitato a dovere, fragrante e profumato. Molto importante, avverte, seguire alla lettera i 3 passaggi per la lievitazione ottimale dell'impasto.

La massa iniziale crescerà tre volte tanto, fino a raddoppiare in forno. Sconsigliato l'utilizzo del lievito in polvere, quindi preferire i cubetti di lievito di birra. E utilizzare esclusivamente burro, di latte italiano di qualità. Mai la margarina, sottolinea il maestro pasticciere pescarese.

«La qualità degli ingredienti», spiega Camplone, «è altrettanto fondamentale. Spendere un po' di più sarà una garanzia di sicurezza e salute. Preferire quindi prodotti artigianali dalla filiera tracciabile.Tutto ciò che costa poco, vale ancora meno. La filosofia da seguire è quella del poco ma buono. Ugualmente importante è riconoscere il giusto valore del prodotto artigianale, magari del piccolo produttore locale, e preferirlo ogni volta al prodotto industriale. La differenza sarà tutta nel gusto e avremo fatto una scelta etica e consapevole».

Oltre alla versione classica profumata di vaniglia e arancia candita, come indicato nella ricetta base, sono possibili varianti con limone o bergamotto candito, oppure al cioccolato fondente, sempre porzionato in cubetti. Variante tipicamente abruzzese è quella con la scrucchiata di uva Montepulciano (da provare quella confezionata dal maestro Camplone con il prodotto dell'azienda ortonese di Sandro Polidoro). Con la stessa pasta, se dovesse avanzare, si possono realizzare morbide brioscine veneziane e infornarle nei più consistenti stampini di alluminio (in quanto ricca di burro la pasta tende a scendere e perdere la forma). Stampi di carta o di alluminio sono facilmebhte reperibili anche al supermercato. Queste, secondo Camplone, sono le farciture possibili per fare della colomba uno splendido dolce protagonista della tavola di Pasqua. Ben tre gli strati di pura golosità: crema chantilly (una pasticciera raffinata con l'aggiunta di panna montata), crema zabaione e gianduia, con panna montata sopra.

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