La conflittualità edipica di Biancaneve

3 Dicembre 2022

Domani a Pineto la favola tratta dall’opera dei fratelli Grimm

PINETO. Bianca come la neve. È questo il titolo dello spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e da Terrateatro, tratto da Biancaneve dei fratelli Grimm. Sul palco del Teatro Polifunzionale di Pineto, domani alle 17,30, Cristina Cartone, Luca Settepanella e Ottaviano Taddei, che ha curato anche testo e regia.
La favola narrata in tutti i paesi e le lingue del mondo racconta il rapporto conflittuale tra Biancaneve e la madre (matrigna), da cui si snoda la rilettura di Terrateatro, che mette in luce la forza interiore di Biancaneve nell'impresa disperatamente solitaria di trovare sé stessa. Il conflitto è simbolo del gioco edipico tra madre e figlia per conquistare il padre, con la madre che non accetta né la bellezza della figlia né il deterioramento della propria, mentre la figura paterna si esprime nella sua debolezza e nella sua assenza. Sarà addirittura una figura esterna, il Cacciatore, a salvare la bambina. Attraverso passaggi simbolici ed episodi pieni di forza rappresentativa, i piccoli spettatori imparano a riflettere su sé stessi, facendo i conti con temi come l’abbandono, la paura, la scaltrezza, l’ingordigia, la fantasia, anche grazie ad un linguaggio teatrale fatto di immagini, simboli e musica.