La corazzata Potëmkin restaurato e VideA propone “Transumanza”

TERAMO. In attesa dell’arrivo dopodomani di Gianni Amelio al 27° MaggioFest, il cartellone organizzato a Teramo dall’associazione Spazio Tre, con la direzione di Silvio Araclio, propone il penultimo...
TERAMO. In attesa dell’arrivo dopodomani di Gianni Amelio al 27° MaggioFest, il cartellone organizzato a Teramo dall’associazione Spazio Tre, con la direzione di Silvio Araclio, propone il penultimo appuntamento con la sezione cinema, curata da Leonardo Persia.
Doppia proposta stasera allo Smeraldo Cinema (ingresso gratuito): alle ore 20.45, per “VideA – Filmakers abruzzesi”, è in programma il documentario “Transumanza” del cineasta pescarese Roberto Zazzara, seguito, per la sezione “200 anni di Marx”, dalla proiezione del classico di Sergej Èjzenštein “La corazzata Potëmkin” (1925), nella nuova versione sonorizzata, realizzata per la Cineteca di Bologna da Edison Studio e dal musicista giuliese Vincenzo Core, presente in sala.
Diventato suo malgrado un’icona pop grazie al celebre sfogo del ragionier Fantozzi, il capolavoro del gigante Èjzenštein (“Sciopero”, “Ottobre”, “Aleksandr Nevskij”, “Ivan il terribile”), teorico del montaggio delle attrazioni, è la ricostruzione enfatizzata di un episodio storico del 1905: l’ammutinamento sulla corazzata Potëmkin ancorata nel porto di Odessa, seguita dalla cruenta repressione dei militari zaristi contro la popolazione della città, solidale coi marinai ribelli. Sinfonia per immagini in cinque atti (Uomini e vermi, Il dramma sul ponte di poppa, Il sangue grida vendetta, La scalinata di Odessa, Il passaggio attraverso la squadra), la pellicola muta del maestro del formalismo è il cine-pugno con cui Èjzenštein risponde al cine-occhio del connazionale Dziga Vertov. Citatissima, da “Il secondo tragico Fantozzi” (1976) di Luciano Salce a “Gli Intoccabili” (1987) di Brian De Palma, la scena sulla scalinata di Odessa.
La versione proposta a Teramo è quella sonorizzata dallo Studio Edison, che ha ingaggiato due attori russi per dare voce ai testi delle didascalie originali e moltiplicato al computer le voci per le scene di massa. Inoltre sono stati montati la musica elettroacustica e gli effetti sonori. La partitura e il sound design sono opera del compositore abruzzese Vincenzo Core con Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani.
In apertura si vedrà “Transumanza” (60’) di Roberto Zazzara, viaggio nella memoria del millenario Tratturo Magno, l’autostrada d’erba di 250 chilometri da L’Aquila a Foggia, utilizzata due volte l’anno dai pastori per spostare le greggi, in estate verso il fresco di montagna e in inverno verso la più mite Puglia.
Anna Fusaro
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