La cuoca poetessa insegna le ricette tradizionali

6 Dicembre 2014

Irma Cauli del ristorante La Stazione di Atessa questa mattina alla Conad di via Milano a Pescara

PESCARA. Piatti della cucina tradizionale abruzzese accompagnati da poesie in dialetto. Protagonista della singolare lezione sarà Irma Cauli, cuoca e titolare del ristorante La Stazione di Atessa, nonché poetessa, che, questa mattina dalle 10 alle 13, sarà ospite della Conad di via Milano, a Pescara.

L'esperta di cucina, che per l’occasione indosserà un costume tradizionale abruzzese, mostrerà e insegnerà come preparare due ricette: il Nido di chitarra con pallottine cace e ove e le Pizzelle salate al Montepulciano d’Abruzzo.

Tra un impasto e l'altro, la cuoca-poetessa declamerà alcuni versi tratti dalla sua raccolta di poesie dialettali, “La voce di ’na squacciafichere”, in cui celebra le tradizioni popolari, il territorio e il folklore dell’Abruzzo.

Irma Cauli, che annovera nella sua produzione letteraria circa 150 poesie e due commedie in vernacolo, ha partecipato a diverse manifestazioni dialettali e concorsi dove ha ricevuto citazioni di merito. Ha partecipato a diverse manifestazioni dialettali e concorsi dove ha ricevuto citazioni di merito. E’ stata premiata anche per il copione “Ogne casa te nu pegne rotte”.

Alla lezione di cucina assisteranno anche gli alunni della classe quinta C della scuola elementare di via Milano e della prima C della scuola media Giovanni . Pascoli, che stanno realizzando un progetto di continuità in vista dell’Expo 2015.

«Abbiamo organizzato questa iniziativa», spiega il direttore della Conad di via Milano, Fabrizio Costantini, «ispirandoci ad un’intervista rilasciata di recente dal fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, il quale ha affermato che il vero patrimonio della cucina mondiale non sono i master chef, ma i milioni di donne cuoche che hanno saputo tramandare i piatti e anche modificarli nel rispetto della tradizione».

«Irma Cauli», prosegue Costantini, «custodisce e diffonde questo prezioso patrimonio di ricette e tradizioni abruzzesi che la Conad vuole preservare per far sentire il cliente a casa propria anche nel punto vendita, proponendo le eccellenze gastronomiche della terra in cui vive».

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