la curiosità

8 Settembre 2017

La scapece ha una tradizione antichissima lungo la costa adriatica, dal saor tipicamente veneto fino alla Puglia, estendendosi a tutto il bacino del Mediterraneo. La parola scapece proviene infatti...

La scapece ha una tradizione antichissima lungo la costa adriatica, dal saor tipicamente veneto fino alla Puglia, estendendosi a tutto il bacino del Mediterraneo. La parola scapece proviene infatti dallo spagnolo "escabece". La tipica salamoia a base di aceto e zafferano era molto diffusa per le caratteristiche aromatiche e di migliore conservabilità conferite al pesce. Varietà solitamente impiegate: pesce azzurro, triglie, bianchetti, razza a pezzi, pesce piccolo in genere. Il pesce fritto e immerso fino a 24 ore nella marinata, era conservato in tini di legno o in contenitori ermetici d’acciaio. La scapece veniva venduta “sfusa” in fiere e feste patronali, preferita soprattutto come antipasto. Una specialità appetitosa quando l'aceto non predomina sull'aroma complessivo. (j.f.)