La Duse stella del cinema

All’Aquila Film Festival l’unica pellicola con l’attrice
L’AQUILA. “Cenere”, un film muto del 1916, tratto dall'omonimo romanzo di Grazia Deledda, è l'unica interpretazione cinematografica in cui appare la grande attrice teatrale Eleonora Duse. La pellicola, conosciuta da pochissimi sarà sonorizzata con musica dal vivo e proiettata in una serata spettacolo il prossimo 17 maggio alle 18,30 all'interno dell'auditorium del Parco del Castello per la 10ª edizione della rassegna L'Aquila Film Festival, che prenderà il via il prossimo 19 aprile per terminare il 14 giugno. Un evento speciale, realizzato grazie all'Università del capoluogo e in particolare alla professoressa Doriana Legge e al professor Massimo Fusillo, referente delle attività culturali di ateneo. La proiezione si terrà nel cuore della rassegna che durerà due mesi, con un programma di altri nove film.
Per ognuna delle giornate sono previste due proiezioni: una alle le 18.30 e l'altra alle 21, mentre dalle 20 alle 21 si terranno gli incontri e gli approfondimenti. Durante le 10 giornate saranno ospiti, infatti, molti registi e attori. Si tratta del «primo festival diffuso di Italia», come lo definisce uno degli ideatori, Federico Vittorini. La rassegna, infatti, nasce dalla fusione di due festival.
I dieci film presenti variano per genere e per temi. L'apertura è lasciata all'attualità con il documentario “Autoritratto siriano”, tragico racconto filmato della guerra in Siria che sarà accompagnato dal racconto per fotografie del confine di Idomeni ad opera del freelance Danilo Balducci (19 aprile). Seguiranno opere prime, commedie, thriller, e l'evento speciale.
Il 26 aprile è in programma “Banat-Il viaggio”, vincitore del Premio Corso Salani 2016. Il 3 maggio sono in programmail film “In fondo al bosco”, con l'incontro con il regista Stefano Lodovichi e gli attori Filippo Nigri e Camilla Filippi. Il 10 maggio sarà la volta di “Short skin”; mentre il 16 maggio verrà presentato “La bugia bianca”. Il 23 maggio è in programma il film di animazione “La tomba delle lucciole”, mentre il 30 maggio sarà la volta di “Solo per il weekend”. Chiuderanno la rassegna, il 9 giugno, "Mommy” e, il 14 giugno, “Thermae Romae”.
«La scelta dei film», ha spiegato Eleonora Gasparotti del Centro sperimentale aquilano, «ricade su pellicole non solo italiane ma anche internazionali, dando spazio a opere minori che hanno una loro importanza. C'è l'“Autoritratto siriano” ma anche “La bugia bianca” che tratta la guerra degli anni '90 nell'ex Jugoslavia, o “In fondo al bosco” che pesca dalla cronaca nera italiana. Quindi, c'è un legame col mondo della contemporaneità, ma non solo. Gli autori sono tutti giovani al primo o secondo film e il Festival dell'Aquilla sarà un'occasione di presentare la loro opera al pubblico».
Anche quest'anno sono previsti due premi principali: quello della critica è quello del pubblico. Gli abbonati al Festival potranno partecipare al primo dei due. Si terrà, inoltre, un concorso intitolato a Lino Miccichè mi dici che per la migliore recensione dei film in rassegna.
L'abbonamento alle dieci serate costerà 20 euro, mentre il prezzo del singolo biglietto è di tre euro, con una riduzione di 50 centesimi per studenti. Il festival è stato realizzato con la collaborazione del Comune dell'Aquila.
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