La festa ebraica rom diventa un disco

2 Novembre 2020

Il progetto “Romanò Simchà” vede insieme i musicisti Fink e l’abruzzese Alexian

PESCARA . “Romanò Simchà”, la festa ebraica rom diventa progetto artistico. Jam session e poi disco dell’Orchestra Multietnica di Arezzo con i musicisti Enrico Fink, rappresentante della cultura ebraica di Firenze, e Alexian Santino Spinelli, rom italiano abruzzese (di Lanciano), con il suo Alexian Group.
Incontro storico sul piano musicale tra due tradizioni culturali, quella romanì e quella ebraica presenti in Italia da secoli. Dal Mandela Forum di Firenze del 27 gennaio scorso, Giornata della memoria 2020, al Teatro Verdi di Monte San Savino per le registrazioni. Il progetto vedrà la pubblicazione il prossimo 27 gennaio e propone brani delle rispettive tradizioni musicali e composizioni originali di Enrico Fink voce e flauto, e Alexian Santino Spinelli fisarmonica.
Con loro i Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo: Luca Roccia Baldini basso e contrabbasso, Massimiliano Dragoni percussioni e salterio, Massimo Ferri chitarra, bouzouki e cümbüs, Gianni Micheli clarinetti. E l'Alexian group con Gennaro Spinelli violino, Giulia Spinelli violoncello, Evedise Spinelli arpa, Marco Vignali tromba, Giuliana Bottegoni voce, Alexian Santino Spinelli fisarmonica, partecipano inoltre il trombettista Marco Vignali, il batterista Fausto Della Torre, la cantante argentina Paola Scoppa e il trombonista Andrea Zacchei.
I melismi orientali affidati al cantante libanese Emad Shumann. Eclettismo e desiderio di dialogo con la società, queste le motivazione alla base del nuovo lavoro,«un incontro artistico, musicale, di vita», come lo definiscono gli autori e interpreti. “Romanò Simchà”, annunciano i protagonisti, sarà presentato in anteprima internazionale in Toscana in occasione della Giornata della memoria, un concerto «per ricordare che quando i rom e gli ebrei non si sono incontrati nei campi di sterminio nazi-fascisti o nelle segrete della Santa inquisizione, hanno donato al mondo arte sublime di cui di sono avvalsi i più grandi compositori europei. “Un progetto che mancava in Italia e in Europa». (j.f.)