La giustizia di Cicerone al Mediamuseum

26 Maggio 2016

PESCARA. La Fondazione Edoardo Tiboni e l’Istituto nazionale di Studi crociani propongono per, oggi alle 18, nel Mediamuseum (in piazza Alessandrini a Pescara) una conferenza su un classico caso...

PESCARA. La Fondazione Edoardo Tiboni e l’Istituto nazionale di Studi crociani propongono per, oggi alle 18, nel Mediamuseum (in piazza Alessandrini a Pescara) una conferenza su un classico caso giuridico che è all’origine della stessa tradizione dell’oratoria forense: si tratta del Processo di Verre, ricostruito dal professor Luca Fezzi, docente di Storia romana nell’università di Padova nel libro recentemente pubblicato da Laterza “Il corrotto. Un’inchiesta di Marco Tullio Cicerone”.

In pieno Foro, nel corso di un processo destinato a fare epoca, l’accusatore Marco Tullio Cicerone lanciò una fulminante requisitoria, seguita da una tempesta di testimonianze e prove. Tutte vertono sui gravi crimini commessi dall’imputato, Gaio Verre, ex governatore della Sicilia: concussione, peculato, appropriazione indebita, furto, vendita di sentenze, manipolazione di appalti, corruzione elettorale, sequestro di persona, frode, intimidazione, tortura, omicidio. Di fronte, una giuria sempre più attonita; attorno, un pubblico sempre più infiammato.

Dopo l'introduzione di Marco Presutti, presidente dell'Istituto di studi crociani, interverranno Mauro Catenacci, ordinario di Diritto penale nell'università di Roma Tre, Federico De Siervo, procuratore della Repubblica a Pescara e Lorenzo Braccesi, già ordinario di Storia greca nelle università di Torino, Venezia e Padova. Concluderà l'incontro l'intervento di Luca Fezzi.

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