La lotta di Cavendish contro la malattia

18 Dicembre 2017

Oggi al The Space di Montesilvano il film “Ogni tuo respiro” su una storia che ha commosso il mondo

MONTESILVANO. Giunge al suo ultimo appuntamento “I Love Cinema”, la rassegna in corso al multisala The Space di Montesilvano dedicata agli amanti del moderno cinema d’autore. La pellicola che chiuderà la serie, oggi, sarà “Ogni tuo respiro”, dramma sentimentale che segna l’esordio alla regia di Andy Serkis, attore reso celebre dai numerosi ruoli interpretati in motion capture, da Gollum della saga del Signore degli Anelli al Leader Snoke di Star Wars, passando per il primate Cesare della trilogia reboot del Pianeta delle scimmie. Il film vede nel cast principale Andrew Garfield (The Social Network, The Amazing Spider-Man) e Claire Foy (la regina Elisabetta della serie tv The Crown) e sarà introdotta dal video dei critici Giorgio Viaro e Maurizio Porro del Corriere della Sera.
Ogni tuo respiro racconta la commovente storia vera di Robin Cavendish (Andrew Garfield), che a soli ventotto anni si ammala di poliomelite, ritrovandosi paralizzato dal collo in giù. Dopo molti mesi passati in un letto d’ospedale, la moglie Diana (Claire Foy) decide di riportarlo a casa nonostante il parere contrario dei medici. Incapace di respirare da solo, Robin progetterà assieme all’amico Teddy Hall (Hugh Bonneville) una rivoluzionaria sedia a rotelle dotata di respiratore che cambierà nuovamente la sua vita. Cavendish diventerà in seguito un paladino dei diritti dei disabili.
«Non fu mai sopravvivenza», racconnta la moglie di Cavendish, oggi 83enne. «Il suo mantra? La qualità delle giornate. E oggi posso dire che ci divertimmo anche molto. Viveva attaccato a una macchina che respirava per lui, ma aveva il controllo di tutto» Il pezzo La casa era un via vai di persone. Nei fine settimana, a Drayton nell’Oxfordshire, c’erano risate, musica e qualche bottiglia pregiata da stappare. «Abbiamo retto trent’anni anche perché eravamo sempre circondati da tanti amici»
«Conoscere Robin Cavendish significa conoscere la personificazione del coraggio», ha scritto Tim Renton – giornalista dell’Indipendent. «Molte persone vivono momenti di grande coraggio, poche sono chiamate a dimostrarlo giorno dopo giorno, per 36 anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.