La malattia celiaca: ecco come si presenta Il 70-80% dei casi non è diagnosticato

1 Ottobre 2015

La malattia celiaca, o celiachia, è una infiammazione cronica dell'intestino tenue scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Vi può essere una sintomatologia...

La malattia celiaca, o celiachia, è una infiammazione cronica dell'intestino tenue scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Vi può essere una sintomatologia classica caratterizzata da dolori addominali, diarrea cronica, calo ponderale, gonfiore addominale, alterazioni dell'umore e una atipica in cui i sintomi sono più sfumati o a carico di altri organi. Vi può essere anche un esordio cutaneo con una manifestazione eritematosa e vescicolare . Alla luce dei recenti dati epidemiologici emerge che  il morbo celiaco non è una malattia rara: 1 italiano su 100 ne è affetto,  ne sono colpite le donne più degli uomini (1,5 – 2 volte di più) e, dato più importante,  il 70-80% dei casi non è ancora diagnosticato.  Esiste un alto livello di celiachia sommersa, dovuta anche a forme difficilmente diagnosticabili, ma vi è anche una larga fascia di  pazienti che accusano  vari disturbi intestinali, ma che non fanno esami specifici per la celiachia. In base a queste tendenze generali, si può dire che in una città popolosa come  Pescara su 2mila celiaci attesi, solo 400-500 si curano effettivamente. A ciò si aggiunge che oltre la metà dei pazienti in età adolescenziale abbandona  la dieta senza glutine per effetto di un disagio psicologico legato all'età dei soggetti stessi. Eppure, fa rilevare il nutrizionista Paolo De Cristofaro, la celiachia è l'unica malattia per cui  almeno 2mila prodotti alimentari sono erogati gratuitamente dal servizio sanitario nazionale; almeno 10mila prodotti sono inseriti nel prontuario degli alimenti ammessi e almeno 2mila sono le strutture ricettive e ristorative come  bar , ristoranti, pizzerie, gelaterie che possono garantire anche un’offerta gluten-free . Il tutto è  documentato a cura dell'Associazione Italiana Celiachia sul sito www.celiachia.it. (j.f.)