La modella Bella Hadid si scusa per lo spot di Adidas

NEW YORK. Bella Hadid rompe il silenzio e fa mea culpa dopo le polemiche che hanno investito la nuova campagna pubblicitaria di Adidas di cui è protagonista con ai piedi il modello di scarpa da corsa...
NEW YORK. Bella Hadid rompe il silenzio e fa mea culpa dopo le polemiche che hanno investito la nuova campagna pubblicitaria di Adidas di cui è protagonista con ai piedi il modello di scarpa da corsa vintage SL72 ispirato a una sneaker che aveva debuttato alle tragiche Olimpiadi di Monaco del 1972, quando 11 atleti israeliani furono presi ostaggio e uccisi da militanti palestinesi di Settembre Nero. La campagna, con Hadid che è palestinese per parte di padre, aveva fatto piovere sul marchio tedesco dell’abbigliamento sportivo nuove accuse di antisemitismo: «Che Adidas abbia scelto una modella nota per le posizioni anti-israeliane per rievocare quelle tragiche Olimpiadi è una negligenza enorme o è intenzionalmente incendiario. In entrambi i casi è stato un errore», aveva tuonato l’American Jewish Committee. Pur tornando a difendere la causa del suo popolo («La Palestina non è sinonimo di terrorismo e questa campagna ha involontariamente evidenziato un evento che non rappresenta chi siamo»), Bella si è cosparsa il capo di cenere: «Mai mi sarei lasciata coinvolgere a lavorare per qualcosa che evoca una orribile tragedia», ha detto la top model spiegando che, prima che la campagna promozionale diventasse pubblica scatenando la controversia, non era a conoscenza della connessione storica della SL72 con gli «atroci» eventi di Monaco. «Avrei dovuto informarmi meglio», ha ammesso la top che di recente ha contribuito finanziariamente agli sforzi umanitari a Gaza: «Non credo nell’odio in nessuna forma e questo include l’antisemitismo». Adidas a sua volta si è scusata affermando di aver fatto «un errore non intenzionale» e ha ritirato la pubblicità. La sneaker, tuttora in vendita sul sito online dell’azienda, era stata lanciata a metà luglio: oltre a Bella Hadid, erano stati coinvolti nella campagna promozionale il calciatore Jules Koundé e l’artista hip hop ASAP Nast: «Siamo consapevoli che sono stati fatti collegamenti con tragici eventi storici – completamente inintenzionali – e pertanto ci scusiamo se qualcuno è rimasto sconvolto o offeso», ha proclamato l'azienda.