La National Gallery si visita in digitale

Dalla mostra di Artemisia Gentileschi ai corsi di storia, arte in streaming 24 ore su 24
LONDRA. Aperti in digitale 24 ore su 24, per far sì che tutti, in ogni momento e in qualsiasi parte del mondo, possano ricevere in dono dall'arte un pò di speranza e ispirazione in questi tempi difficili: nei giorni del nuovo lockdown la National Gallery di Londra, pur con i cancelli chiusi, vuole far sentire la propria vicinanza al suo pubblico con un interessante programma rigorosamente online. A partire dal tour on demand lanciato a novembre per vedere la grande mostra di Artemisia Gentileschi, con la curatrice Letizia Treves, che in 30 minuti permette di conoscere la vita della pittrice e di «entrare» nei suoi dipinti più celebri e drammatici. Ma la National Gallery ha in calendario diversi appuntamenti: il 21 gennaio incontro con Theresa Lola, per approfondire la mostra «Sensing the Unseen. Step into Gossaert's Adoration», dedicata al dipinto «Adorazione dei Magi» del pittore fiammingo Jan Gossaert; il 18 febbraio il dibattito «Crossing Borders: Albrecht Dürer's Renaissance» con il curatore Imogen Tedbury, in relazione alla mostra del prossimo marzo «Dürer's Journeys: Travels of a Renaissance Artist». E ancora, il 17 febbraio l'incontro con Harold Offeh per discutere di un capolavoro selezionato dalla collezione; le sessioni creative «Talk and Draw» incentrate su «The Execution of Lady Jane Gray» di Paul Delaroche e «Portrait of Margaret Gainsborough» di Thomas Gainsborough; gli appuntamenti dedicati a visitatori non vedenti e ipovedenti e quelli per i professionisti di arti visive; il corso Storie d'arte (13, 20 e 27 gennaio e 10 febbraio). Infine i laboratori per famiglia che includono «Decoding pictures» (15 febbraio), «Racconti musicali» (16 febbraio), evento di narrazione musicale online per neonati e bambini piccoli; «Story Studio» (17 febbraio), sessione Zoom in cui le famiglie possono ascoltare una storia e quindi creare un'opera d'arte partendo da lì.
Un palinsesto ricco, dunque, che rispecchia l'impegno del museo londinese nella produzione di contenuti online sempre nuovi e accattivanti. Un impegno premiato dal pubblico, come confermano i numeri: da marzo 2020, il tempo medio trascorso sulle pagine di pittura è aumentato del 71% e la durata media delle sessioni complessive è aumentata del 30% rispetto all'anno scorso. Con un numero totale di followers che arriva a 3.775.680 sulle pagine di Twitter, Facebook, Instagram e YouTube.