La New York anni ’70 rivive in Abruzzo

23 Maggio 2018

La Fondazione Zimei di Montesilvano ospita “Unfake Connections - Carol Goodden, Trisha Brown, Gordon Matta-Clark”

MONTESILVANO. Foto, performances live, proiezioni video: l’arte e la cultura della downtown newyorkese degli anni Settanta illumineranno Montesilvano Colle da sabato 26 maggio. Prosegue, con un appuntamento imperdibile per gli appassionati, il programma di mostre e residenze organizzato dalla Fondazione Zimei, presieduta da Sabrina Zimei con la direzione artistica di Massimiliano Scuderi.
Nella sede espositiva della Fondazione Zimei, in via Aspromonte, sarà inaugurata, alle ore 18,30, la mostra “Unfake Connections - Carol Goodden, Trisha Brown, Gordon Matta-Clark”. Curata da Harold Berg, membro del comitato per la fotografia del Whitney Museum di New York, e da Massimiliano Scuderi, l’esposizione si propone di approfondire il clima di sperimentazione artistica e di contaminazione linguistica di quegli anni, privilegiando le relazioni e le ricerche di tre grandi interpreti dell’arte internazionale. Ospite d’eccezione sarà Carol Goodden, artista, danzatrice della Trisha Brown Dance Company, tra le compagnie di danza contemporanea più importanti del mondo.
Carol Goodden è stata fondatrice, con il suo compagno Gordon Matta-Clark, del celebre ristorante Food di New York, laboratorio di sperimentazioni e relazioni artistiche. L’inaugurazione di “Unfake Connections” a Montesilvano Colle sarà anticipata, oggi, da una presentazione all’Accademia di San Luca di Roma.
Gordon Matta-Clark, scomparso alla fine degli anni Settanta a soli 35 anni, fu fondatore dell’Anarchitecture, movimento a cui applicò il concetto di anarchia all’architettura; divenne celebre per il suo personale metodo di sottrazione di parti di architetture, che tagliava e bucava, creando vere e proprie sculture. Trisha Brown, coreografa e danzatrice, scomparsa di recente, era considerata artista a tutto campo per le caratteristiche delle sue performance. «La mostra Unfake Connections presenterà più di una sessantina di opere dei tre artisti, oltre a documenti, cartoline e oggetti originali della collezione di Harold Berg e Pedro Ruiz Cacho, che mostrano non solo i rapporti personali tra questi grandi interpreti dell’arte, ma anche il clima di contaminazione dei linguaggi e di sperimentazione tipica di quel momento storico», spiega Scuderi. «Carol Goodden sarà presente all’opening della mostra. Per noi è un grande privilegio. Verrà riproposta l’esperienza del ristorante Food, con ricette originali fornite dalla stessa Goodden, ci saranno anche performance live e la proiezione di video inediti». L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Acs Abruzzo Circuito Spettacolo di Teramo. «E’ una occasione particolare, non solo per il territorio, ma per l’Italia», precisa Scuderi. «A questa iniziativa è legato anche l'appuntamento dell'8 giugno. Nel giardino della Fondazione Zimei ci sarà un incontro con Liza Bear, fondatrice della storica rivista d’arte Avalanche di New York». La mostra sarà visitabile, su appuntamento, fino al 2 luglio. L’ingresso è libero.