La poesia come strumento di salvezza

10 Gennaio 2022

I versi di Silvia Di Lorenzo raccolti nel volume “Sottrazione”, edito per Tabula Fati

PESCARA. Silvia Di Lorenzo, poetessa abruzzese tra le più sensibili e fini, vincitrice ex aequo del premio dell’editoria abruzzese 2021, ha intitolato la sua ultima raccolta poetica Sottrazione, forse con l’intenzione di tingere, con una lieve nota polemica, una silloge in realtà di forte respiro romantico, piena di visioni positive, magari velate di tristezza, ma di grande efficacia spirituale ed espressiva. E a ben guardare, a marcare nostalgicamente i versi di Silvia Di Lorenzo, è proprio la sottrazione che secondo la poetessa sarebbe stata perpetrata a danno di un intero mondo puro, rurale, intriso di natura e misticismo, che la contemporaneità, con le sue urgenze tecnologiche, ha finito per debellare definitivamente. Oppure, al contrario, la sottrazione può essere intesa come furto di momenti poetici, sottratti appunto a quello stesso mondo autentico della natura, la quale gelosamente solo a tratti si dà.
In ogni caso si tratta di un’opera intimista, in cui la poetessa ha schiuso il suo animo malinconico, proiettato verso il mitologico, e tendente a enfatizzare i miti dell’esistenza arcaica dell’uomo, e soprattutto dell’arcaico contadino abruzzese.
Molti i temi apparentemente tradizionali ricorrenti nella silloge di Silvia Di Lorenzo, introdotta da una prefazione di Giancarlo Giuliani. Innanzitutto l’esaltazione della natura nella sua ciclicità, poi l’idea della poesia come strumento di salvezza oltre che di distinzione, infine l’amore come dono fondamentale dell’essere umano e soprattutto come energia funzionale che muove l’universo e tutte le cose. Temi dunque desunti dalla letteratura tradizionale, soprattutto dallo sfondo romantico che non ha mai lasciato la poesia contemporanea, temi che tuttavia sono trattati da Silvia Di Lorenzo anche in un modo nuovo e originale, perché sono realmente vissuti sulla propria pelle, e fanno parte dell’itinerario esistenziale dell’autrice. Ecco perché essi si rivelano nelle poesie quanto mai attuali, nei confronti di un mondo che vive la crescita e il progresso come anteprima di una catastrofe.
Si tratta perciò di argomenti affatto antichi, che la poesia deve tornare a frequentare, se vuole non solo dare una lettura proficua del mondo, ma anche aiutare a individuare delle soluzioni. Così la poesia di Di Lorenzo lungi dall’essere inattuale e letteraria o peggio retorico-sentimentale, si fa al contrario strumento critico e analitico del mondo contemporaneo.
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