“La porta rossa”, ultimo atto ricco di sorprese
Da stasera la 3ª stagione. Guanciale: «Senza questa serie non sarei Ricciardi». Pession: «La mia Anna ora è più aperta»
Sono due attori bravi, amati dal pubblico, richiestissimi, amici, ma per entrambi la conquista più importante è aver trovato lui una moglie e lei un marito che li completano e resi genitori. Il primo, l’abruzzese Lino Guanciale è diventato papà da un anno, la seconda Gabriella Pession, sposata con un attore famoso come lei, Richard Flood, è mamma di Giulio di 8. Sullo schermo sono marito e moglie, ma lui viene ucciso subito nella prima puntata della prima stagione durante un’azione di polizia. Da oggi va in onda l’ultima, attesissima stagione di “La porta rossa 3”, quattro prime serate, con Gabriella Pession nei panni del giudice Anna Mayer e Lino Guanciale in quelli di suo marito, il commissario Leonardo Cagliostro. Una cooproduzione Rai Fiction – Garbo produzione con la regia di Gianpaolo Tescari, ambientata a Trieste.
Guanciale, investigare nel misterò è ormai una sua prerogativa.
La Porta Rossa mi ha dato una grande popolarità e forse senza questa storia e interpretazione non avrebbero pensato a me per il commissario Ricciardi. Sono due progetti diversissimi ma affascinanti, trattano tematiche universali, come la morte e l’amore. Nel caso della Porta Rossa abbiamo a che fare con qualcosa di irrisolto che ci riguarda tutti: Cagliostro è detective-fatasma, ha la possibilità di vedere quello che pensano gli altri di lui. Chi di noi non ha sognato di assistere al suo funerale o avere la facoltà di scoprire i segreti della persona amata? Cagliostro in fondo è meglio da morto che da vivo.
Dal finale di serie cosa ci dobbiamo aspettare?
«Ha mantenuto la sua promessa, non ha più interferito nella vita di Anna e della loro bambina. Parlerà per la prima volta dopo tre anni solo nel primo episodio. Tutti gli altri personaggi si sono evoluti. Lui invece è condannato in un mondo che non vuole. Vede sua figlia ma non la può toccare tanto per fare un esempio. Ma succederanno tante cose che faranno capire tutto, anche il legame tra Cagliostro e Vanessa (la brava Valentina Romani) e il motivo che li lega, perché lei ha la possibilità di vederlo parlaci, cosa li lega, il motivo, è la quadra del cerchio».
Gabriella Pession, ci racconti il suo personaggio.
«Anna è un magistrato che il tempo ha reso meno rigida, più incline a cogliere sfumature, una perdita così cambia il percorso di una vita. Ha accettato questa morte e cerca di rifarsi una vita pensa di trasferirsi ma accadrà qualcosa. Infatti questa stagione è piena di colpi di scena. Tutti i personaggi portanti della storia faranno dei passi avanti. Nella seconda stagione il fantasma di Cagliostro era rimasto intrappolato nel mondo dei vivi non per sua scelta. Un grande interrogativo è rimasto ancora aperto: qual è l'origine del legame della ragazza, Vanessa, con Cagliostro? In questa stagione tutti dovranno confrontarsi, ancora una volta e forse in via definitiva, con l'esperienza del distacco dalle persone amate e col tema della fiducia negli altri e in se stessi. Perché quando la vita sembra finalmente volere andare avanti, la tentazione è sempre quella di voltarsi indietro».
Pession annuncia tre film in uscita al cinema che la vedono protagonista: La seconda chance con Max Giusti; Una commedia pericolosa, con lei nella parte di una hostess, molto divertente accanto a Enrico Brignano; infine una pellicola ispirata a Massimo Troisi, Da dmani mi alzo tardi, in cui interpreta Anna Pavignano la musa sceneggiatrice di tanti suoi film dell'attore e regista napoletano. Guanciale tornerà su Rai1 con la seconda stagione del commissario Ricciardi poi«sarò in tour a teatro con vari spettacoli con Europeana. breve storia del XX secolo, al Mittelfest; torno anche con “Non svegliate lo spettatore”, su Ennio Flaiano, e “L'uomo più Crudele del Mondo”. Ma non è tutto Guanciale ha appena terminato le riprese di una serie Sky “Un’estate fa”, che lo vede con Filippo Scotti in un thriller transgenerazionale su un mistero che si dipana fra gli anni '90 e il presente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA