La Prima Repubblica vista da Romano Benini e Vincenzo Scotti

AVEZZANO. Si terrà sabato 18 marzo alle 17,30 nella sala Irti di Avezzano, la presentazione del libro Sorvegliata speciale. Le reti di condizionamento della Prima Repubblica, edito da Rubbettino...
AVEZZANO. Si terrà sabato 18 marzo alle 17,30 nella sala Irti di Avezzano, la presentazione del libro Sorvegliata speciale. Le reti di condizionamento della Prima Repubblica, edito da Rubbettino nella collana del Laboratorio sull'Intelligence dell'Università della Calabria diretta da Mario Caligiuri. Gli autori del libro sono il giornalista e saggista Romano Benini e l’ex ministro Dc Vincenzo Scotti. Benini è esperto degli interventi per lo sviluppo economico del Pnrr presso la Presidenza del Consiglio, professore di Sociologia del welfare presso la Link Campus University di Roma e docente di Sociologia del Made in Italy all’Università la Sapienza di Roma. È autore del programma di Rai3 Il posto giusto, dedicato all’economia. Vincenzo Scotti è stato Segretario generale del Comitato dei ministri per il Mezzogiorno (1958-1968), deputato per la Democrazia Cristiana e Presidente del Gruppo parlamentare. Ministro della Repubblica in diversi Governi, tra cui del Lavoro, dell’Interno e degli Esteri. Sindaco di Napoli, vicesegretario della Dc e sottosegretario ai ministeri degli Affari Esteri, del Bilancio e della Programmazione Economica. Consigliere della Svimez e docente di Economia dello sviluppo presso la Luiss, è autore di numerose pubblicazioni.
Il libro segue le principali vicende della Prima Repubblica, soffermandosi su episodi chiave come la strage di Portella della Ginestra,quella di via d’Amelio, l’uccisione di Enrico Mattei, il rapimento Moro, per delineare la logica di fondo degli eventi, anche alla luce di quanto emerso dalle inchieste della magistratura, dalle analisi degli storici e dai documenti declassificati dell’intelligence italiana e straniera.
Il periodo che dalla fine del Fascismo arriva fino all’inchiesta di Mani pulite, con cui termina la Prima Repubblica, è infatti per il nostro Paese denso di eventi significativi: la scelta repubblicana, la rinascita economica dalle macerie belliche, gli innumerevoli governi, la dialettica politica tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista, l’industrializzazione e la migrazione dal Sud al Nord, le lotte sindacali, le conseguenze della crisi del petrolio, le stragi politiche e il terrorismo, gli “anni del riflusso”, fino alla crisi culminata agli inizi degli anni Novanta con la vicenda contestuale della crisi dei partiti (Tangentopoli) e della guerra di mafia. Dal 1943 al 1993: cinquant’anni esatti densi di vicende e di episodi, come forse poche altre nazioni hanno vissuto.
Eventi e vicende che gli autori non solo descrivono ma analizzano raccontando quanto emerso dalla verità giudiziaria e dagli atti delle indagini relative alle pagine più drammatiche e spesso intricate di questa storia, esaminando in particolare il ruolo delle reti che hanno agito per condizionare gli eventi e il relativo impatto sugli stessi.
«Se l’Italia del recente passato», commentano gli autori nel volume, «ha forse evitato di fare i conti fino in fondo con la sua storia, per la vicinanza degli eventi e per il timore di colpire alcuni interessi ancora ben presenti, forse l’Italia di oggi ha invece il dovere di cogliere fino in fondo le ragioni che la sua vicenda ci consegna e di provare a cercare quella logica che tiene insieme molti avvenimenti ed episodi, anche quelli che sembrano all’apparenza a volte slegati».