La Risonanza propone Händel e Purcell all’Aquila
L’AQUILA. Torna in concerto all'Aquila, nell'Auditorium del Parco, oggi pomeriggio con inizio alle ore 18, l'ensemble La Risonanza, uno dei gruppi vocali e strumentali italiani più affermati in...
L’AQUILA. Torna in concerto all'Aquila, nell'Auditorium del Parco, oggi pomeriggio con inizio alle ore 18, l'ensemble La Risonanza, uno dei gruppi vocali e strumentali italiani più affermati in Europa per l'esecuzione del repertorio Sei-settecentesco, fondato nel 1995 dal clavicembalista e organista Fabio Bonizzoni. Il concerto fa parte della stagione della Società aquilana Barattelli.
In occasione del ventennale dalla fondazione il gruppo, che suona con strumenti originali, sta esplorando vari repertori concentrandosi molto su Händel e sul suo potersi considerare certamente un compositore europeo. Anzi, secondo lo stesso Bonizzoni, «ci appare assetato di conoscenza europea».
In concerto, dunque, nella formazione a trio con i violinisti Carlo Lazzaroni e Ulrike Slowik e la violoncellista Caterina Dell'Agnello, saranno eseguite musiche di due autori europei: il primo, Henri Purcell, totalmente inglese ma con la tendenza a imitare lo stile italiano dell'epoca; e l'altro, appunto, Händel che, viaggiando in tutta Europa, esplora stili diversi. Con il soprano Stefanie True si ascolteranno anche delle arie di questi due autori che hanno segnato la storia della musica.
L'Europa è quindi il filo conduttore del concerto, spiega Bonizzoni.
«In un momento storico», spiega il clavicemablista e direttore dell’ensemble La Risonanza, «il nostro, in cui la nozione di Europa è soggetta a un grande cambiamento, e da taluni è anche messa in discussione, è interessante rivolgersi al passato e vedere come, presumibilmente, questa idea di una patria comune venisse interpretata qualche secolo fa».
«La musica - ma è discorso che può senz'altro estendersi alle altre arti - non considera le diversità nazionali come barriere al dialogo, né la difesa degli stili autoctoni come un pregio culturale. L'esempio senz'altro più evidente», conclude Fabio Bonizzoni, «ci è fornito da Händel, musicista europeo per eccellenza».
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