La storia dei Dago Red diventa un film

13 Maggio 2021

Il gruppo blues abruzzese racconta venti anni di concerti e incontri

LANCIANO. Hanno iniziato come trio busker nel 1998: Nicola Palanza, Marco Pellegrini e Giuseppe Mascitelli si sono incontrati con i loro strumenti, le loro voci e il desiderio di suonare i blues. Da allora sono passati 20 anni: 4 pubblicazioni, brani inclusi in numerose compilation e film, decine le canzoni originali e migliaia i concerti. Nel 2014 si sono guadagnati il riconoscimento di Miglior gruppo blues in Italia vincendo l’Italian blues Challenge e hanno rappresentato il Paese allo European Blues Challenge a Berlino. Oggi la storia degli abruzzesi Dago Red, diventa un film. “Headin’Home” è il titolo del documentario scritto e diretto da Silvio Laccetti, fotografia di Gianmarco Capri, la cui lavorazione è terminata da pochi giorni. La produzione Montalo Production ha scelto di girarlo tutto in Abruzzo, soprattutto a Vasto, Casalbordino, Lanciano, Atessa, Piane d’Archi, Casalanguida, Chieti, San Vito Chietino, Torricella Peligna, Taranta Peligna, Ortona, Palena, Castelfrentano. «In un viaggio lungo vent’anni si racconta la storia dei Dago Red, gruppo folk’n blues italiano che affonda le radici in Abruzzo. Una storia di emigrazione musicale che affronta il tema del viaggio come esperienza e contaminazione, cultura e folclore, morte e rinascita». Questa la sinossi del documentario nel quale oltre alle interviste dei componenti passati e presenti del gruppo (Giuseppe Mascitelli, Nicola Palanza, Marco Pellegrini, Paola Ceroli, Nicola Di Camillo, Angelo Tracanna, Angelo scogno, Andrea Giovannoli) ci sono interventi di persone che conoscono e hanno avuto a che fare con la band (lo scrittore Remo Rapino, l’autore e storico del blues Christian O’Connell, l’illustratore Francesco Colafella, il fumettista Carmine Di Giandomenico, l’ex tour manager dei Dago Red Luigi Monteferrante e il musicista Mike “Dr. Blue” McKeon). Ma non solo interviste: concerti, tour europei e filmati di registrazioni in studio aiutano a capire quanta cura e ricerca ci sia dietro la musica della band.