La verità sulla morte di Prince: ucciso da un’overdose di oppiacei

3 Giugno 2016

NEW YORK. Prince è morto per una overdose di oppiacei. Lo ha reso noto, ieri, l'Associated Press citando le forze dell'ordine. L'ipotesi di una overdose circolava da tempo ed era tra quelle prese in...

NEW YORK. Prince è morto per una overdose di oppiacei. Lo ha reso noto, ieri, l'Associated Press citando le forze dell'ordine. L'ipotesi di una overdose circolava da tempo ed era tra quelle prese in maggiore considerazione dagli inquirenti dopo l'autopsia e dopo aver escluso il suicidio come causa della morte del cantante 57enne, il 21 aprile scorso, i nell’ascensore della sua villa di Minneapolis, sua città natale. Le indagini si erano inoltre concentrate su alcuni medici che avevano Prince in cura e che potrebbero avergli prescritto dosi eccessive di antidolorifici. L'artista, infatti, aveva iniziato a prendere oppiacei per alleviare il dolore procuratogli da un intervento alcuni anni fa.

Il rappresentante delle forze dell’ordine, secondo l’Associated Press, avrebbe rivelato i particolari dell’autopsia e dei test tossicologici compiuti sui resti di Prince sotto condizione di anonimato. Sulla morte del cantante è in corso un’inchiesta per capire se le cause della morte siano da ascrivere all’uso di stupefacenti oppure a un eccesso di farmaci prescritti dal suo medico di fiducia. Secondo indiscrezioni, nel sangue del cantante sarebbe stato trovato un farmaco, il Percocet, un analgesico o antidolorifico derivato da oppiacei.

Secondo quanto si è appreso finora, un dottore del Minnesota avrebbe visitato Prince due volte nel mese che ha preceduto la morte, prescrivendo alla rock star dei farmaci antidolorifici. E una ricetta per farmaci oppiacei era stata trovata nella sua camera. Due settimane prima della morte, Prince si era sentito male, ufficialmente per una influenza, e aveva annullato dei concerti previsti dalla tournée negli Stati Uniti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA