Lady Gaga e Cooper esordio da brividi con “A Star Is Born”

Nel film brani scritti dai due divi e registrati dal vivo Dalla Francia Quasi nemici: il mentore e la banlieu
Fuori concorso alla 75ª Mostra di Venezia, A Star Is Born, esordio alla regia di Bradley Cooper, è il film più atteso tra le novità cinematografiche. Accanto al bello e bravo attore americano di ascendenze per metà abruzzesi (nonna materna) brilla la pop star Lady Gaga (Angelina Germanotta, radici per metà siciliane) in questa quarta versione della drammatica storia d'amore tra il pigmalione etilista e la stella nascente.
La disillusa Ally (Lady Gaga), non proprio una bellezza ma voce esplosiva, fa la cameriera di giorno e arrotonda cantando nelle serate en travesti del pub. Lì incontra Jackson (Cooper), star del country rock devoto alla bottiglia. Lui, colpito dalla voce della ragazza, la invita a esibirsi: inizia così la favola di lei, lanciata verso il successo, mentre la passione autodistruttiva per l’alcol manda a rotoli la carriera di lui e anche la loro relazione amorosa. Di Lady Gaga si sapeva, ma è Bradley Cooper a rivelare talento musicale come interprete e autore: tutte le canzoni del film sono scritte dai due divi e registrate dal vivo. Accolto molto bene al Lido e in altri festival, il film e lady Germanotta reggono il confronto con le pellicole del 1937 di William Wellman con Fredrich March e Janet Gaynor, del 1954 di George Cukor con James Mason e Judy Garland, e del 1976 di Frank Pierson con Kris Kristofferson e Barbra Streisand.
Dalla Francia arriva Quasi nemici - L'importante è avere ragione di Yvan Attal, col veterano Daniel Auteuil e la giovane Camélia Jordana (“Due sotto il burqa”). Parabola sull'importanza della parola e i limiti del pregiudizio, il film ruota sul confronto serrato tra Neïla, cresciuta a Créteil, multietnica banlieu parigina, col sogno di diventare avvocata, e il brusco e cinico professore Mazard, tranchant sulle minoranze etniche. Iscritta al prestigioso ateneo Panthéon-Assas, Neïla si scontra subito con Mazard. Ma sarà il professore, per fare ammenda dopo una delle sue sparate, a preparare la ragazza a un concorso di eloquenza. Lo spocchioso docente si rivelerà il mentore perfetto.
Per i piccoli ecco Zanna Bianca di Alexandre Espigares, prima versione animata (in 3D) dell’omonimo romanzo del 1906 di Jack London, classico della letteratura per ragazzi.
Un cucciolo di lupo, con un quarto di sangue di cane, cresce nelle foreste dello Yukon imparando a distinguere tra meraviglie e pericoli della natura e tra uomini buoni e cattivi.
Rowan Atkinson smette i panni di Mr Bean per vestire la terza volta quelli del più disastroso agente segreto di sua maestà britannica in Johnny English colpisce ancora, regia David Kerr. Alla vigilia di un cruciale summit internazionale un attacco informatico svela l’identità di tutti gli agenti britannici sotto copertura, a eccezione di Johnny, ormai in pensione: digiuno di moderna tecnologia, dovrà vedersela con un hacker rampante.
In L’apparizione, di Xavier Giannoli, Vincent Lindon è Jacques, reporter di guerra inaspettatamente chiamato dal Vaticano nella commissione canonica d’inchiesta sulla veridicità di un’apparizione in un villaggio francese: la giovane Anna, orfana e novizia, afferma di aver visto la Vergine e l'evento sta richiamando migliaia di pellegrini. Ne Il complicato mondo di Nathalie di David e Stéphane Foenkinos una prof di lettere 50enne (Karin Viard), divorziata e madre premurosa, è alle prese con una fase complicata della vita, tra insoddisfazione e nostalgia. A trent’anni dal primo film con Arnold Schwarzenegger torna sulla Terra con The Predator di Shane Black la mostruosa e feroce creatura aliena che vede come una Tac le fonti di calore e nella giungla fa strage di soldati.
In sala anche il documentario 1938 - Diversi di Giorgio Treves, con Roberto Herlitzka, sulle conseguenze delle leggi razziali in Italia. Per il pubblico giovane la commedia La fuitina sbagliata, opera prima di Mimmo Esposito.
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