Lady Morata star all’Ariston

21 Gennaio 2021

Voci sulla co-conduzione della modella “bianconera” dopo Georgina e con Ibra

PESCARA. Amadeus vuole tutte le sfumature del pop sul palco dell’Ariston per questa difficile edizione di Sanremo e accarezzare tutte le passioni degli italiani. Così ecco che dopo aver voluto come ospite fisso l’attaccante del Milan Zlatan “Ibra” Ibrahimovic torna a pescare dalla formazione delle “wags” bianconere e sfodera Alice Campello, moglie di Alvaro Morata, come co-conduttrice.
La notizia circola insistentemente sui social e se anche al momento non trova ancora conferma nelle parole dell’influencer e modella veneta, sembra essere certezza. I colori della Juventus si diceva, perché Morata gioca nell’attacco della “Vecchia signora” e perché la scelta di Lady Morata ricalca un po’ quella dell’edizione 2020, con conduttrice per una sera all’Ariston Georgina Rodriguez, splendida compagna di Cristiano Ronaldo (presente in platea). Amadeus dunque per il secondo anno consecutivo potrebbe puntare su una donna legata al mondo del calcio per una serata di co-conduzione del Festival della canzone più amato dagli italiani. Alice Campello, classe 1995, è nata a Mestre dove torna spesso per poter passare del tempo con la sua famiglia a cui è molto legata. Il suo compleanno è il 5 marzo, cade dunque in pieno Festival (2-6 marzo) quindi si sospetta che potrebbe addirittura essere all’Ariston per festeggiare insieme al pubblico e anche insieme al marito, che dovrebbe salire sul palco. Alice e Alvaro hanno tre figli: Leonardo, Alessandro ed Edoardo.
Intanto però, fuori dalle luci della ribalta continuano le preoccupazioni legate al Covid, che a Sanremo in questi ultimi giorni ha avuto un balzo preoccupante. «Chiediamo al ministro Speranza e al Comitato Tecnico Scientifico di intervenire quanto prima per definire le linee guida necessarie a garantire la sicurezza sanitaria del Festival di Sanremo», si legge in una nota che Sergio Cerruti, presidente Afi, Associazione Fonografici Italiani, insieme a Fimi e Pmi ha indirizzato al ministro Roberto Speranza, al commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri e all'Ad Rai, Fabrizio Salini. «La scelta di confermare la kermesse per il prossimo mese di marzo, senza un chiaro protocollo, è eticamente sbagliata. Non si può rischiare con la salute delle persone». «Con una pandemia di questa portata», continua, «sarebbe stato opportuno posticipare il Festival nei mesi estivi o a settembre, in considerazione del fatto che non sono state ancora individuate le procedure per garantire la salute di artisti, operatori e pubblico in sala. Che cosa succederebbe se un cantante si dovesse ammalare? Chi ne risponde? La Rai è un servizio pubblico e non può avere autonomia di scelta su una manifestazione come il Festival, durante una pandemia che, a marzo, non sarà finita, anzi già si teme la terza ondata».