Lagioia ai giovani: «Vi siamo debitori»

L’autore dedica alle nuove generazioni il Lattes Grinzane vinto con La città dei vivi
TORINO. Nicola Lagioia, con “La città dei vivi”, ha vinto l’undicesimo Premio internazionale Lattes Grinzane, intitolato a Mario Lattes e dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell'ultimo anno da autori italiani e stranieri.
Un premio che ha la prerogativa di venir assegnato dagli studenti, quest’anno 400 ragazzi di 25 giurie scolastiche delle Superiori, 24 in Italia e una a Madrid. A loro si è rivolto lo scrittore vincitore, anche direttore del Salone del Libro di Torino, durante la cerimonia di premiazione al Teatro Sociale di Alba, presente la fondatrice del premio, Caterina Bottari Lattes, e gli altri 4 finalisti: l’iraniano Kader Abdolah, la britannica di origine nigeriana Bernardine Evaristo, la francese Maylis de Kerangal e lo statunitense Richard Russo. «Noi vi siamo debitori», ha detto, «vi siete accollati il fastidio più grande di questa pandemia. E vi siete avvicinati al vaccino molto più in fretta di tanti adulti. E siete ben più sensibili ai problemi del clima di noi. Vi dobbiamo scuse. Per questo da tempo tifo per la vostra generazione “contro” la nostra. Camus», ha aggiunto Lagioia, «diceva che ogni generazione sogna di rifare il mondo, ma che alla sua era toccato il compito di evitare che si distruggesse. Questa generazione attuale, per evitare che il mondo si distrugga, dovrà rifarlo». Lagioia ha anche parlato del suo libro, “La città dei vinti”, edito da Einaudi nel 2020, che racconta una storia vera accaduta a Roma, il truce ed efferato omicidio di un giovane da parte di due coetanei di buona famiglia. «Ho impiegato 4 anni a scriverlo», ha raccontato, «il primo a raccogliere dati e interviste, e tre a narrare la storia. Quando ho cominciato a darmi alla scrittura tutte le pedine hanno trovato il loro posto. La scrittura, di fatto, racconta sempre storie tragiche, ambigue, infelici. Senza dare risposte, ma sollevando domande, le più “giuste” e umane possibili».
Dopo di lui è intervenuta la grande scrittrice e poetessa canadese Margaret Atwood, vincitrice del Premio speciale Lattes Grinzane 2021, con una lectio magistralis sullo stesso tema, il ruolo della letteratura come percorso nelle tenebre. «Lo scrittore dei romanzi è per il lettore come Virgilio per Dante, una sorta di accompagnatore all’inferno, o forse solo nell’intreccio che comunque ha sempre qualcosa di equivoco, di infernale, e che porta il lettore a farsi domande», ha detto l’autrice. «La letteratura non lascia mai soli».