Laneri suona Beethoven per la Riccitelli

12 Gennaio 2024

Il pianista chiude con tre concerti a Teramo l’esecuzione integrale delle 32 Sonate

TERAMO. Con gli ultimi tre concerti, in programma tra stasera e il 9 febbraio, si completa il monumentale programma proposto alla platea teramana dal pianista Olaf John Laneri e dalla Società della musica e del teatro Primo Riccitelli: l’esecuzione integrale e secondo il numero d’opera delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven.
L’appuntamento con la prima esibizione di questo trittico finale, inserito nella 46ª stagione concertistica della Riccitelli e dedicato alle Sonate beethoveniane del Terzo Periodo, è oggi alle 19 nell’aula magna “Benedetto Croce” dell’università di Teramo. Il raffinato pianista Olaf John Laneri eseguirà la Sonata in fa diesis maggiore op.78 (A Thérèse), la Sonata in sol maggiore op.79, la Sonata in mi bemolle maggiore op.81 (Les adieux / Das Lebewohl), la Sonata in mi minore opus 90. Con le Sonate del Terzo Periodo, composte dal genio di Bonn tra il 1809 e il 1822 (dall’opus 78 all’opus 111), eseguite dal maestro Laneri in tre concerti, tra oggi, il 26 gennaio e il 9 febbraio, viene portato a compimento un percorso straordinario, raramente eseguito, per di più nell’esatto elenco d’opera assegnato alle 32 Sonate dallo stesso Beethoven.
L’operazione era un’autentica sfida, suggerita dal direttore artistico della Riccitelli, Nazzareno Carusi, e raccolta dallo straordinario pianista catanese (di madre svedese), diventato nel corso dell’impresa un beniamino del pubblico teramano. Vincitore tra gli altri premi del prestigioso concorso pianistico internazionale “Ferruccio Busoni”, Olaf John Laneri riporterà a Teramo, sottolinea il maestro Carusi «il segno unico e inconfondibile delle sue originali interpretazioni e della conoscenza completa e totale del mondo pianistico ma anche umano e psicologico di Beethoven, trasferendo con il suo tocco magistrale l’anima stessa dell’autore di cui si è reso così magnificamente espressione».
Il direttore d’orchestra e compositore romantico Hans von Bülow definì le 32 Sonate per pianoforte, scritte dal gigante tedesco a partire dal 1795, il Nuovo Testamento di quella Bibbia del pianoforte che ha nel Clavicembalo ben temperato di Bach il Vecchio Testamento.