L’Aquila, il Maxxi fa il boom con Pazienza: oltre 4mila visitatori in un mese

Grandi numeri per la mostra di inizio anno all’aquila, la presidente Bruni: «Nelle sue opere un fascino che supera le barriere generazionali»
L’AQUILA. Oltre 4.000 i visitatori nel solo primo mese di apertura. Sono i numeri da grande inizio anno del Maxxi L’Aquila per la prestigiosa mostra dedicata al genio di Andrea Pazienza, La matematica del segno, che ripercorre attraverso più di 300 opere la parabola di uno dei protagonisti più visionari del fumetto e della cultura contemporanea italiana (a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, in programma fino al 6 aprile 2026).
Per Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi, «è un dato che ci riempie di orgoglio e soddisfazione. La mostra è riuscita a intercettare un grande interesse, che affascina generazioni diverse e non accenna a diminuire nel tempo. Celebrare Andrea Pazienza a settant’anni dalla nascita è stata una felice intuizione e operazioni come questa sono nel dna del Maxxi, la cui missione è farsi interprete privilegiato dei tanti linguaggi artistici del contemporaneo. Siamo profondamente felici che una mostra così amata rappresenti di fatto l’avvio delle tante iniziative di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, un anno importante nel quale il nostro museo aquilano ospiterà artisti di fama internazionale, aprendo le proprie porte a quanti vorranno visitare il capoluogo abruzzese».
Fra i principali progetti del 2026, anche la mostra del prossimo autunno dedicata a Fabio Mauri in occasione del centenario della nascita a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini e il progetto di Marinella Senatore Sond – The School of Narrative Dance, che nel mese di maggio trasformerà la città in un palcoscenico diffuso, entrambe sostenute dal Comune dell’Aquila nell’ambito del programma di Capitale italiana della Cultura 2026.
Intanto questa sera dalle ore 19 la Sala del Camino di MAXXI L’Aquila ospita la proiezione di Paz! del regista Renato De Maria, che porta sulla pellicola le storie di tre personaggi di Andrea Pazienza - Pentothal, Zanardi e Enrico Fiabeschi – che si muovono nella Bologna degli anni Settanta, offrendoci uno spaccato del contesto nel quale si è mosso l’artista stesso. L’ ingresso è libero su prenotazione all’indirizzo https://maxxilaquila.art/evento/paz/. Il public program continua giovedì 22 con un doppio appuntamento: alle 18 il talk dedicato alla Galleria Convergenze di Pescara, attiva dal 1973 al 1981, fondata e guidata da Peppino D’Emilio che ne ha fatto un centro di sperimentazione e confronto al quale hanno contribuito molti artisti fra cui spicca Andrea Pazienza; alle 19.30 la proiezione di Convergenze, il documentario di Germano Scurti che racconta la storia di Peppino D’Emilio e la fondazione della sua galleria.

