Lavia in scena oggi con “Le Leggi della Gravità”

PESCARA. La stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” presenta il ritorno a Pescara di Gabriele Lavia e Federica Di Martino con “Le Leggi della Gravità”, riduzione...
PESCARA. La stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” presenta il ritorno a Pescara di Gabriele Lavia e Federica Di Martino con “Le Leggi della Gravità”, riduzione teatrale del romanzo di Jean Teulé “Les lois de la gravité” curata e diretta dallo stesso Lavia. Gli spettacoli si terranno al Circus: la prima replica dunque stasera con inizio alle ore 21; la replica pomeridiana alle 17 di domani e la seconda replica serale stesso giorno alle 21. Una notte di freddo e di pioggia a Le Havre, in Normandia. Una donna entra in un commissariato. C’è un vecchio commissario che sta per andare in pensione. La donna viene ad autodenunciarsi. Ha ucciso il marito 10 anni prima. Lo ha spinto giù dal balcone, 11° piano. «La legge di gravità è ineludibile», afferma Lavia nel presentare il testo. «Nove e 81metri al secondo. Ma la legge di gravità dell’essere “esseri umani” qual è? Alla legge fisica di gravità non si può sfuggire. Ma a quella metafisica? A quella dell'essere umano? La legge non misurabile dell'amore, del dolore, della rabbia, del senso di colpa, del fallimento, della incertezza dell'essere, non è meno ineluttabile dei nove e 81 metri al secondo. L’uomo cade nella vita. Cade nel suo dolore, come cade nella felicità e nel successo. L’uomo cade, precipita nel fallimento (da fallere, cadere) e fa male. In una notte freddissima un uomo e una donna prendono coscienza delle loro cadute. Ma vivere forse è la presa di coscienza dei propri dolorosi fallimenti».