Le chiavi degli emigranti che non tornarono

Oggi a Pescara un documentario sui tanti partiti da Corvara alla ricerca di un mondo migliore
PESCARA. L’associazione culturale “Tutti pazzi per Corvara”, ha organizzato per oggi pomeriggio, all’auditorium Petruzzi del Museo dello Genti d’Abruzzo, in via delle Caserme a Pescara, “Un rosario di chiavi. Una storia di emigrazione abruzzese”.
Alle 18, l’inizio, con la proiezione del video-documentario “Un rosario di chiavi” del regista Rolando D’Alonzo, sul tema dell’emigrazione abruzzese e prodotto per Rai3. Il video, ritrovato grazie alle ricerche dell’associazione “Tutti pazzi per Corvara” e alla collaborazione delle Teche Rai, è stato girato interamente a Corvara, in provincia di Pescara, durante la primavera del 1981 ed è uno struggente racconto dell’abbandono di un borgo nella ricerca di una vita migliore in luoghi lontani. A una anziana donna venivano affidate le chiavi di casa da coloro che partivano. Era suo il compito di custodirle in attesa, molte volte vana, del ritorno degli emigrati. Con gli anni e con i continui allontanamenti il numero delle chiavi aumentavano sino a formare un “rosario”.
Del tema dell’emigrazione parleranno, poi, Donato Di Matteo, assessore regionale agli emigranti e presidente del Cram (Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo), Goffredo Palmerini, presidente regionale di Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati), il sindaco di Corvara, Guido Di Persio Marganella, il direttore del Museo delle Genti d’Abruzzo, Ermanno de Pompeis, il regista del video, Rolando D’Alonzo, l’antropologa Adriana Gandolfi, il presidente dell’Istituto internazionale del teatro del Mediterraneo, Leandro Di Donato, e il presidente dell’associazione “Tutti pazzi per Corvara”, Anna Pia Urbano.
La proiezione verrà preceduta dalla lettura della poesia “Il lamento di Corvara” scritta nel 1974 da Emidio Mariani, soldato e partigiano, nato a Corvara nel 1910.
Al termine della proiezione, il gruppo musicale “Il Passagallo” metterà in scena lo spettacolo “Bagagli a mano. Canzoni e racconti dell'emigrazione italiana». In scena ci saranno Carlo Di Silvestre (chitarre, colascione e voce), Graziella Guardiani (canto, flauti), Guerino Marchegiani (fisarmonica, organetto, voce), Antonella Ciaccia (voce narrante).
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