Le danze tradizionali al Florian Espace

8 Maggio 2024

Secondo appuntamento del progetto per valorizzare il patrimonio etnocoreutico abruzzese

PESCARA. Danze in cerchio e balli tradizionali dell'area teatina e dell'area della Maiella con la Compagnia della Pescara domenica prossima al Teatro Florian Espace con inizio alle 9.30. Giunge al secondo appuntamento il progetto Ballate d'Abruzzo volto alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnocoreutico abruzzese, progetto ideato da I Colori del Territorio, associazione di promozione sociale con sede a Spoltore. Coordinamento di Pino Gala, insegnante, ricercatore ed etnoantropologo della danza, e della ricercatrice Tiziana Miniati. Tre in tutto gli incontri-laboratorio (il terzo è previsto in giugno, al Florian) partiti lo scorso 20 aprile nello spazio teatrale di Via Valle Roveto con tutti i sostenitori della Compagnia della Pescara per narrare in un docufilm l'esperienza sui balli popolari della tradizione locale. Un approfondimento sul “senso saggio, pratico e anche un po' magico della circolarità, la condivisione egualitaria e il gioco di squadra” per dirla con l'esperto Gala da anni impegnato nella perlustrazione dei balli popolari abruzzesi. Laboratorio didattico con la partecipazione di Stefano De Dominicis e Francesco D'Addazio (fisarmonica e organetto), Tiziano Tatonetti (tamburelli a cornice), il gruppo di ballo Compagnia della Pescara, documentazione video a cura di Stefano D'Ettorre, già autore per I Colori del Territorio di diverse produzioni video. Al centro dell'interesse le danze etniche con assetto circolare, appunto, diffuse nelle civiltà del Mediterraneo e osservate anche in Abruzzo dal XIX secolo in poi. Modalità condivisa con una funzione precisa, esaltare il senso ludico della festa. In repertorio danze a struttura circolare di periodi storici diversi: mazurka scambiata, cotiglione, danzo, intriccicapite (balli dell'800); trallallero, jisciana, cotta ( 600-700). “Una strada non nuova ma appena avviata per meglio esprimere il senso dei balli e dei suoi significati, un bel progetto per l'Abruzzo” afferma Edgardo Cotellucci, presidente dell'aps I Colori del Territorio, “Un modo di riportare l'attenzione su un vasto repertorio coreutico e sulle sue modalità espressive tradizionali, la festa ritrovata”. “Un'attività”commentano i componenti della Compagnia della Pescara “che inizialmente ci ha fatto avvicinare alla forma antica dei balli e con maggiore consapevolezza ci porterà a voler allargare l'attività alle associazioni affini alla nostra per valorizzare l'identità etnocoreutica dell'intera regione”. L'approfondimento di domenica 12 sarà dedicato ai balli osservati a Orsogna, Gessopalena, Roccascalegna e più in generale intorno alla Maiella.