“Le dolenti note”, la Banda Osiris in un viaggio musical-teatrale

SULMONA. A Sulmona “Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti”: prendendo spunto dall’omonimo libro, la Banda Osiris trasforma le pagine scritte in un viaggio musical-teatrale...
SULMONA. A Sulmona “Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti”: prendendo spunto dall’omonimo libro, la Banda Osiris trasforma le pagine scritte in un viaggio musical-teatrale ai confini della realtà. Il più strampalato e ironico gruppo teatral-musicale italiano andrà in scena sul palco del teatro “Maria Caniglia” domani, 31 gennaio alle 17.30 nell’ambito della 63esima stagione concertistica della Camerata Musicale Sulmona.
Attraverso musica composta e scomposta, musica da camera e “da balcone”, Beatles e Vasco Rossi, la Banda Osiris tratteggia il ritratto impietoso della figura del musicista: presuntuoso, permaloso, sfortunato, odiato, e, raramente, amato. Dopo essersi addentrata in modo irriverente nei meandri del complesso universo delle sette note, aver abbattuto i rigidi accademismi e le barriere dei generi musicali, intrecciando, tagliando e cucendo musica classica e leggera, jazz e rock, il furore dissacratore della Banda Osiris si concentra, in questo nuovo spettacolo, sul mestiere stesso di musicista. Con l’abilità mimica, strumentale e canora che li contraddistingue, i quattro protagonisti si divertono con ironia a elargire provocatori consigli: dal perché è meglio evitare di diventare musicisti a come dissuadere i bambini ad avvicinarsi alla musica, da quali siano gli strumenti musicali da non suonare a come eliminare i musicisti più insopportabili. La Banda Osiris è composta da Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba). Nella serata saranno presenti i componenti dell’Inner Wheel club di Sulmona a sostegno di un progetto dedicato alle nuove generazioni “Adotta una classe”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA