Le donne di Galliani in mostra a Lanciano

“Luce… e respiro” dell’artista internazionale alla galleria La Nuova Forma
LANCIANO. I volti femminili arricchiti con la magia del tratto di grafite sono i protagonisti della mostra di Omar Galliani, allestita nella galleria d'arte La Nuova Forma di Lanciano e visitabile fino al 19 maggio.
“Luce… e respiro” è il titolo della personale dell'artista nato a Montecchio Emilia nel 1954: l'esposizione si può visitare dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, e nei festivi su appuntamento, nella galleria in via Bochace, all'incrocio con via Renzetti dietro corso Trento e Trieste. Galliani, che vive e lavora a Montecchio, si è diplomato all’Accademia di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Brera. Ha partecipato a eventi importanti dell'arte internazionale, dalla Biennale di Venezia (1982, 1984 e 1986) a quelle di San Paolo in Brasile e di Pechino.
I suoi lavori sono esposti e acquisiti dalle più grandi istituzioni e collezioni del panorama contemporaneo. Sue opere sono state ospitate al Museum of Modern Art del Cairo nel 2011 e in seguito a Pechino, al Museo Storico Statale di Mosca nel 2013, oltre che ad alcune delle principali rassegna d'arte ospitate in Italia negli ultimi anni. A Lanciano dallo scorso 5 maggio sono in mostra venticinque ritratti femminili di Galliani: i soggetti sono fisionomie del nuovo millennio, arricchite di suggestioni “leonardesche”, che danno forma a un dialogo tra eredità artistica cinquecentesca e fugacità dell’oggi. Il linguaggio del pittore emiliano affonda infatti le radici nell’arte italiana rinascimentale: assorbe la tecnica del disegno dai grandi maestri del passato e, attraverso questa, cerca il contatto con la contemporaneità. Le donne rappresentate dal pittore rapiscono l’osservatore con il loro enigma temporale: in ogni tavola esse spingono lo sguardo a valicare il confine della superficie dell’opera, con l’osservatore che si perde nella traccia della grafite fino a trasformare l’osservazione in contemplazione e ricerca della propria interiorità. Galliani, attraverso un paziente e lento disegnare, avvolge i suoi soggetti nell’oscurità per affidare alla luce il compito di rivelarli, infondendo a ognuno di essi il respiro del mistero. (a.r.)
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