Le foto di Laura fragili e immortali

Da oggi all’11 giugno la mostra di Cionci allo Spazio Alvani dell’Aurum di Pescara
PESCARA. Alviani ArtSpace, spazio di ricerca e di contaminazione tra linguaggi artistici e tecnologici, all’interno dell’Aurum di Pescara, a partire da oggi alle ore 10,30, in occasione del Congresso Nazionale dell’Arci, che ha come tema “Liberarsi dalle paure”, presenta la mostra personale di Laura Cionci “Friche. Fragile e Immortale”. Laura Cionci è romana ma vive lavora a Milano. Ha frequentato l'Accademia di belle arti di Roma con Gino Marotta. Ha iniziato il suo percorso artistico nel 2009.
«“Friche”», si legge nelle note di presentazione della mostra, «è il termine utilizzato da Gilles Clement per raccontare la storia di un territorio in uno specifico momento, è il nome del luogo/soglia utilizzato dall’uomo e in seguito abbandonato, riconquistato dalla natura: uno stato essenzialmente dinamico e immortale. La natura si riappropria degli spazi dismessi e ripone nei frammenti più insignificanti la sua grande ricchezza biologica, la biodiversità.Il corpo, con la sua fragilità, entra a far parte del paesaggio, alcune volte si fonde con esso e quasi scompare, come un elemento di confine tra una soglia e l’altra: la natura e l’architettura».
La serie fotografica di lightbox ispirata al “Manifesto del terzo paesaggio”, prodotta a partire dal 2014, è un apparente racconto romantico del mondo che cela in sé la contrapposizione tra la fragilità del corpo umano nudo immerso nell’immortalità della natura e rappresenta la sfida dell’uomo a voler superare la paura nell’affrontare la forza inesorabile del paesaggio. «La forza inesorabile della natura», aggiungono le note introduttive della mostra, «non risiede solo nelle tempeste, nelle valanghe e nei terremoti, ma ha voce in capitolo in ogni più piccola trasformazione del suolo».
La mostra è un’anteprima del lavoro di Laura Cionci che si è sviluppato in questi anni e che verrà presentato in toto durante la personale organizzata per il prossimo anno presso lo Spazio Alviani.
La mostra si può visitare da oggi fino all’11 giugno in questi orari: dalle 10.30 alle 13.30e dalle 15.30 alle 19.30.
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