Le immagini delle Radici a Teramo

Domani l’apertura al pubblico dell’Archivio fotografico Domenico Nardini
TERAMO. Oltre 100 mila testimonianze fotografiche che dal 1860 raccontano la cronaca, i paesaggi, il costume, la vita politica e la quotidianità popolare della città, della provincia di Teramo e dell’Abruzzo. Oltre 150 anni di storia custoditi nell'Archivio fotografico Domenico Nardini.
Radici - il progetto messo in campo da cinque organizzazioni del terzo settore, 11 scuole e 17 Comuni delle province di Teramo e Pescara e selezionato dall’associazione “Con i bambini” per il contrasto della povertà educativa minorile nelle aree terremotate – apre la memoria storica conservata nell’Archivio a tutta la città, per consentire a tutti di apprezzare le testimonianze raccolte negli anni dai fotografi Domenico Nardini e Michele Foschi, dallo storico Luigi Savorini, dalla poetessa Giannina Milli, dall’Ispettorato provinciale per l'agricoltura e da molti altri. E vedere oggetti esposti per la prima volta.
L’appuntamento con Archivio Aperto è per domani dalle 16.30 alle 18.30 nella sede dell’Archivio Fotografico Domenico Nardini all'interno della Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo in via Melchiorre Delfico 16. L’ingresso è libero.
L'iniziativa è realizzata dall'Associazione Teramo Children all’interno del progetto Radici e del percorso "Obiettivo sulla città" che sta portando i bambini a comprendere attraverso il mezzo fotografico il cambiamento dello spazio urbano. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l'Istituto comprensivo Zippilli-Noè Lucidi e la Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo e con il patrocinio del Comune di Teramo.
Radici è un progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum nazionale del terzo settore e il governo. Il Fondo sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, nel 2016 è nata l’impresa sociale “Con i bambini”.
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