Le “Metamorfosi” tra mito e ricordo

23 Giugno 2021

La compagnia del Lemming al Florian con uno spettacolo ovidiano 

PESCARA. Il Teatro del Lemming torna al Florian Metateatro di Pescara per aprire la stagione estiva dello storico centro di produzione teatrale di via dei Peligni, una stagione ricca di molte sorprese. Oggi e domani sarà presentata al pubblico in presenza, contingentato, l’ultima produzione della compagnia di teatro di ricerca fondata a Rovigo nel 1987 : “Metamorfosi. Di forme mutate”, liberamente ispirato alle “Metamorfosi” di Ovidio. Lo spettacolo lo propone per ogni partecipante un‘immersione intima e personale nello spazio del rito, del mito e del ricordo. Il lavoro propone anche una possibile via d’accesso ad un altro livello di realtà, dove si è posti all’incrocio fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. È come se si precipitasse nel labirinto di una memoria ad un tempo personale e archetipica. La distanza attore-spettatore mima qui quella distanza irricomponibile che ci separa da ciò che è stato e che non tornerà più. La materia si disfa, si decompone, si mescola. Tutto cambia e si trasforma. Le Metamorfosi cantate da Ovidio si specchiano, così, nelle tante metamorfosi attraversate da ciascuno di noi, in un continuo movimento fra morti e rinascite. Come afferma Massimo Munaro, direttore artistico del Lemming «in un’epoca di distanziamenti sociali e di consumo bulimico di immagini standardizzate, il tentativo è quello di costruire uno spazio rituale e misterico, nel quale opporre al fragore dei media il silenzio di un incontro, il fuoco di un’esperienza condivisa. Un incontro fra umani».
Il Teatro del Lemming, fondato a Rovigo nel 1987 da regista e compositore Massimo Munaro e dal regista e scenografo Martino Ferrari (scomparso prematuramente nel 1993 in un incidente aereo), è una Compagnia teatrale riconosciuta e finanziata dal Ministero della Cultura da più di 20 anni. Il gruppo a partire dagli anni novanta si afferma come una delle realtà più innovative della ricerca teatrale italiana. La Compagnia rodigina ha calcato con successo in questi anni i più prestigiosi palcoscenici Italiani ed Europei (Francia, Spa gna, Polonia, Bosnia, Germania) ed è stata più volte presente nelle stagioni del Florian con spettacoli sempre intriganti e con interessanti laboratori teatrali. E’ previsto l’ingresso di un numero limitato di spettatori con prenotazione obbligatoria in 4 turni secondo il seguente orario: 19, 19.45, 20.30, 21.15.