Le perle dimenticate dalla costa teatina all’entroterra pescarese

Palazzo del Capitano a Lanciano, la cappella di San Nicola a Pollutri. E poi i villini Liberty, abbazie, antiche fonti...
di Jolanda Ferrara
Il castello di Semivicoli con le cantine Masciarelli a Casacanditella, il complesso di Santa Caterina con la cattedrale di San Tommaso e la Passeggiata Orientale a Ortona, la storica officina della ferrovia Sangritana a Lanciano, castello Masci a Miglianico, la collegiata di Guardiagrele, i palazzi d'epoca di Pollutri, le cisterne sotterranee di Isernia.
Sui grandi tesori custoditi dai piccoli centri d'Abruzzo e Molise le delegazioni Fai Abruzzo e Molise puntano i riflettori sabato 21 e domenica 22 marzo, ventitreesima edizione delle giornate Fai di Primavera. Il Fondo ambiente italiano si mobilita testa e cuoreper difendere la straordinaria bellezza del paesaggio naturale e urbano lungo lo Stivale, condividendo l'orgoglio dell'appartenenza con comuni, province, enti religiosi, privati cittadini e volontari. Ricordando, una volta di più, che la strada giusta è quella che coniuga storia, turismo ed economia. Quarantuno quest'anno i luoghi aperti al pubblico in Abruzzo, sette in Molise, nel weekend che segna l'ingresso della primavera. Un programma di aperture interamente rinnovato rispetto alle scorse edizioni, visite guidate dagli apprendisti ciceroni e una serie di iniziative collaterali per accogliere i visitatori. «Contiamo di superare le oltre 15 mila presenze dello scorso anno», anticipa il delegato Fai regionale Massimo Luca Dazio, «la crescente partecipazione di giovani e famiglie rispecchia la grande capacità di attrazione suscitata dalle bellezze più nascoste sparse sul territorio. Le giornate Fai di primavera rappresentano un appuntamento unico per vedere cose mai viste. Abruzzo e Molise rappresentano un piccolo scrigno, tutto sta a saperlo aprire». Le visite sono a contributo libero e aperte a tutti ma un trattamento di favore è riservato agli iscritti Fai, a chi si iscrive durante le Giornate – in piazza o in loco durante la manifestazione- e a chi sostiene la Fondazione concretamente. Da ricordare che le Giornate di primavera quest'anno chiudono la settimana di raccolta fondi dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il Fai. Si partecipa al progetto “Ricordiamoci di salvare l’Italia” inviando un sms o chiamando il 45507.
Tra le aperture speciali riservate agli iscritti al Fai in Abruzzo figurano Palazzo del capitano a Lanciano e la cappella privata di San Nicola all’interno di Palazzo d’Agostino a Pollutri. Qui, nel borgo fortificato protetto da San Nicola, sono tre le antiche dimore «ancora fruibili grazie agli attuali inquilini» e da non perdere per un affascinante viaggio nel tempo: palazzo Mucci, D'Agostino e del Re. Restando sul capoluogo frentano il delegato abruzzese Luca Dazio segnala il tour in bus nel cuore della Val di Sangro (dalla storica stazione di Lanciano alla nuova tratta a Villa Santa Maria con degustazione di prodotti tipici e ritorno) che racconta oltre cento anni di storia della ferrovia Sangritana «a cui deve tanto lo sviluppo turistico e ambientale della nostra regione».
Sull'offerta di Pescara «da riscoprire ogni volta, per quanto complicato», sarà bene non mancare il percorso dei villini liberty che costeggiano il lungomare sud e nord («quest'ultimo con splendidi edifici purtroppo in abbandono»). L'occasione è utile per lanciare un appello anche per il museo Cascella (Pescara Porta Nuova) attualmente in abbandono, «un bene che con la delegazione di Pescara vorremmo rendere fruibile». In provincia di Pescara si segnala inoltre il ricco programma dedicato a Manoppello, «facendo il giro più lungo» avverte Dazio «per evitare la strada dissestata dalle recenti piogge»: il centro storico con le pregevoli chiese, la Piana di Arabona, la chiesa di San Pancrazio, Palazzo Pardi, l'abbazia di Santa Maria Arabona, la villa romana e la fonte. Per l’elenco completo con orari e aperture: www.giornatefai.it oppure telefonare: 06 6619 3495. Con un touch si potrà scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it).
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