Le “Sinfonie” di colori di Giuseppe Panariello

19 Ottobre 2022

Alla RespirArt Gallery di Giulianova aperta fino al 28 la personale del pittore e scultore napoletano

GIULIANOVA. Inaugurata sabato nella RespirArt Gallery di Giulianova la mostra personale di Giuseppe Panariello, curata da Berardo Montebello, direttore artistico del vivace spazio espositivo nel centro storico giuliese.
Nel corso del vernissage è stato anche presentato il catalogo dedicato all’artista, contenente un testo critico di Marialuisa De Santis, che ha introdotto la visione delle opere insieme a Carmine Galiè. La mostra resterà allestita nella galleria al civico 30 di corso Garibaldi fino a venerdì 28 ottobre, tutti i giorni (domenica esclusa) nell’orario 17-20. Ingresso libero.
Pittore e scultore, l’artista napoletano Giuseppe Panariello, classe 1951, si è formato nella sua città tra Istituto d’Arte e Accademia di Belle Arti. La sua lunga carriera artistica è segnata da un’incessante ricerca tecnica e stilistica, che lo ha portato a vari cicli creativi. «La cifra del lungo percorso artistico di Giuseppe Panariello è quella di una instancabile sperimentazione che in nulla indulge alle aspettative più scontate dei fruitori ed esemplifica con costanza quanto sia effettivamente diventato aperto il concetto arte dal Novecento a oggi» scrive De Santis, già direttrice a Giulianova del Mas Museo d’Arte dello Splendore «Dalì ha scritto: “l’arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare”, così quando Panariello presenta le sue ultime opere racchiudendole sotto la definizione comune di “Sinfonie” fa, già da qui, un’opera di disturbo, inducendoci con questa definizione, all’attesa di rappresentazioni di idilliaci paesaggi o di sognanti ritratti avvolti in una fusione di morbidi colori. Invece Panariello, che ha cercato da sempre l’utilizzo di materiali particolari, meno familiari alla pittura e alla scultura tradizionali, con le “Sinfonie” ci presenta addirittura dissonanti e disturbanti lamiere arrugginite. Ecco cosa sono le “Sinfonie” di Giuseppe Panariello: coincidenza tra disordine e chiarezza, tentativo di raggiungere l’intrinseca spiritualità del suono e aspirazione a donarla a chi sa guardare senza fretta». (afu)