Le stagioni di Piovani a Collemaggio per non dimenticare

L’AQUILA. E’ l’appuntamento più atteso fra quelli culturali e degli spettacoli che hanno accompagnato la commemorazione dei 309 morti del terremoto che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila. Oggi alle 18...
L’AQUILA. E’ l’appuntamento più atteso fra quelli culturali e degli spettacoli che hanno accompagnato la commemorazione dei 309 morti del terremoto che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila.
Oggi alle 18 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, Nicola Piovani, premio Oscar nel 1999 per le musiche del film la "Vita è bella" e autore di alcuni temi che resteranno nella storia del cinema, dirigerà l’Orchestra sinfonica abruzzese nella sua "Sinfonia delle stagioni" con solisti, coro di voci bianche, voce recitante e orchestra. Protagonisti, oltre a Piovani, che ha composto la "Sinfonia delle stagioni" appositamente per questo decennale del sisma, saranno l'attore Roberto Herlitzka (voce narrante), il Coro di voci bianche dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia e il soprano Maria Rita Combattelli, il mezzosoprano Aloisa Aisemberg, il tenore Salvo Randazzo e il baritono Luciano Di Pasquale. La sinfonia è stata appositamente comissionata dalla Società aquilana dei concerti "Barattelli".
Il concerto sarà trasmesso in diretta su Radio 3 e Rai5 per Rai Cultura, con la regia di Barbara Napolitano e l'introduzione di Francesco Antonioni e Serena Scorzoni. La Società aquilana dei concerti “ Barattelli” e l’Istituzione sinfonica abruzzese hanno comunicato, ieri, che, essendo terminati i tagliandi per l’accesso alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, per dare la possibilità al pubblico richiedente di partecipare al concerto è stata allestita all’Auditorium del Parco una proiezione su maxi schermo in collegamento audio-video con Rai5 in diretta a partire dalle ore 17,45.
«Ho pensato alle quattro stagioni", ha detto Piovani presentando il concerto, nei giorni scorsi sll’Aquila, «come racconto metaforico. Una suggestione, del resto utilizzata nel corso della storia della musica. Ho iniziato dall'estate per chiudere con la primavera segno di ottimismo e di speranza. Sono venuto all'Aquila subito dopo il sisma e ho visto la tragedia. Poi sono tornato e ho visto un periodo come di stagnazione. Poi sono arrivati i cantieri come 'fiori' a primavera e lì mi sono convinto". Un incarico impegnativo. "Non è stato semplice scrivere la musica di un'opera che fosse congrua all'evento", ha sottolineato. Quando succedono tragedie come quella che ha colpito questa città c'è sempre la corsa ed esprimere la propria solidarietà. Quello che mi è stato chiesto in occasione del decennale del sisma è stato diverso: esprimere solidarietà con un'opera, come musicista, un compito molto difficile. Sono però convinto che i musicisti abbiano il compito di raccontare l'oggi, la contemporaneità».
«Spesso ci si chiede cosa possano fare la musica e l'arte per i processi civili. Dire che possono fare molto è sbagliato, perché le vere partite si giocano nelle stanze della politica e della finanza, però credo che un aiuto lo si possa comunque dare. La musica e i musicisti», ha concluso Nicola Piovani, «cercano di stare dalla parte giusta e di proporre una chiamata alle forze a tutti gli uomini di buona volontà».
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