Le Voci della memoria al Florian Espace di Pescara

PESCARA. Oggi alle 17.30 al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara, in occasione delle manifestazioni del Giorno della memoria, che cade il 27 gennaio, anniversario dell’abbattimento del...
PESCARA. Oggi alle 17.30 al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara, in occasione delle manifestazioni del Giorno della memoria, che cade il 27 gennaio, anniversario dell’abbattimento del cancello del campo di sterminio nazista di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, andrà in scena il recital musicale “Voci della Memoria”. Lo spettacolo è prodotto e messo in scena dal Florian Metateatro con il PescaraPianoDuo e ideato da Cristiana Arena e Simona Ampolo Rella. In scena Umberto Marchesani, Giulia Basel, Emanuela D'Agostino (voci recitanti), Simona Ampolo Rella e Cristiana Arena, il PescaraPianoDuo, Renato Marchese (violino) Roberto Torto (clarinetto). La regia è di Giulia Basel.
E' possibile rappresentare e rendere attuale la Memoria della Shoah attraverso una performance musicale? Da quest'interrogativo nasce lo spettacolo-recital “Voci della memoria” con musiche di Ravel, Castelnuovo Tedesco, Spinelli, Kovacs, Bloch, Williams, Gershwin, e testi di Levi, Brecht, Anna Frank, Debenedetti, Celan, Joyce Lussu, Fania Fenelon, Zaleski-Zamenhof e Shakespeare.
«Nell'alternarsi di musica e testi», spiegano le note di presentazione del recital, «dall'esecuzione musicale di brani solistici o d'insieme prendono vita ora testimoni sopravvissuti all'olocausto ora personaggi consegnati alla letteratura ai quali fanno da contrappunto brani musicali classici o in stile klezmer, composti da autori di origine ebraica o a vario titolo legati alla cultura ebraica. La musica dà sfogo alle emozioni e sublima il dolore del racconto in un intrecciarsi di "voci" diverse, quella degli strumenti musicali e quella degli uomini, delle donne, suoni del presente e voci del passato in percorso coinvolgente ed emozionante. Là dove la storia testimonia la follia del sistematico tentativo di cancellare l'identità di un intero popolo, l'arte rielabora il dolore e lo alleggerisce, trasformandolo in emozione collettiva e ricostruisce il mosaico delle identità spezzate, rendendo così presente la memoria e consegnandola al futuro delle nuove generazioni».
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 8 euro; professionale 6 euro (per gli allievi delle scuole di teatro e di musica convenzionate).
©RIPRODUZIONE RISERVATA