Lea, il coraggio di ribellarsi

«Della vicenda di Lea Garofalo mi colpisce il coraggio di ribellarsi alla tradizione familiare per cambiare destino, che assomiglia a quella di Peppino Impastato. La novità è la figlia: la nascita...
«Della vicenda di Lea Garofalo mi colpisce il coraggio di ribellarsi alla tradizione familiare per cambiare destino, che assomiglia a quella di Peppino Impastato. La novità è la figlia: la nascita di Denise cambia la prospettiva e l’elemento tragico è la forza di Denise che denuncia chi ha ucciso la madre e si costituisce parte civile». Così il regista Marco Tullio Giordana presenta il film “Lea”, su Rai1 il 18 novembre: «L’unica speranza di penetrare nella fortezza familistica della ’ndrangheta è che essa si sgretoli perché le donne non vogliono più educare i figli alla cultura mafiosa».

