Lectus, una maratona di lettori a Teramo

5 Settembre 2017

TERAMO. Il vescovo che riflette sull'enciclica papale "Laudato sii", il rettore e gli Statuti teramani del Quattrocento, il sindaco che dà voce al Pericle fondatore della democrazia. E, con loro,...

TERAMO. Il vescovo che riflette sull'enciclica papale "Laudato sii", il rettore e gli Statuti teramani del Quattrocento, il sindaco che dà voce al Pericle fondatore della democrazia. E, con loro, tanti cittadini, tutti protagonisti della settimana di letture in programma a Teramo da lunedì 2 a domenica 8 ottobre, dal titolo "Lectus - Vox populi", promossa dal comitato di quartiere San Berardo con la direzione artistica di Renato Pilogallo e la curatela di Pina Manente.
Alla base dell'iniziativa il desiderio, dopo il terremoto e le altre traversie vissute dalla comunità teramana, di riconquistare spazi fisici e sociali per opporsi al depauperamento della città. Soprattutto nel centro storico ferito. Nell'ultimo mese hanno risposto in tanti alla chiamata alle lettere. Già scelte o assegnate oltre 250 letture. Pagine universali che racconteranno la storia, la politica, la solidarietà, l'arte, l'amore, il dolore, il terremoto, le religioni, le leggi, l'Abruzzo, attingendo a letteratura, poesia, saggistica, informazione. Saranno letture ad alta voce, si svolgeranno nelle scuole, nella Casa circondariale di Castrogno, università, Istituto zooprofilattico, osservatorio di Collurania, Anfass, ospedale, vescovado, cattedrale, teatro Comunale, casa di riposo De Benedictis, librerie Tempo Libero, La Sapienza, Empatia, Giunti al Punto, Giuffrè.
Si leggerà per tutta la settimana nella biblioteca Dèlfico. Gli ultimi tre giorni Lectus si svolgerà in luoghi identitari della città: piazza Martiri della Libertà, Domus di piazza Sant'Anna, L'Arca, Teatro romano d'Interamnia, giardini Pannella. Letture lungo il corso e nei negozi. Sabato 7, dalle ore 19 fino a notte, "Festa della resilienza" all'Ipogeo nel segno di Eros e delle arti performative. In attesa del programma completo, gli organizzatori comunicano qualche nome. Il vescovo Michele Seccia leggerà dal suo libro di imminente pubblicazione una riflessione sull'enciclica di papa Francesco "Laudato sii". Il rettore Luciano D'Amico darà voce agli "Statuti di Teramo del 1440" dello storico Francesco Savini. Il sindaco Maurizio Brucchi leggerà il "Discorso di Pericle agli ateniesi" del 461 avanti Cristo: prossimo alle dimissioni, Brucchi leggerà da cittadino (il testo gli è stato però assegnato da Lectus in tempi non sospetti) il testo fondativo della democrazia. Manola Di Pasquale, sua avversaria nell'ultima elezione a sindaco, oggi presidente dell'Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise, darà voce ad Antonio Dionisi, medico e scienziato nato a Pietracamela nel 1866, primo a intuire che la malaria si trasmette anche con la puntura di zanzara. Il sismologo aquilano Christian del Pinto leggerà "La casa di Asterione" di Jorge Luis Borges, metafora su paura e cambiamento. Annacarla Valeriano, autrice del volume "Ammalò di testa" (Donzelli) sulle storie del manicomio teramano Sant'Antonio, in cui furono internate tante donne "irregolari", leggerà "Con lievi mani" di una scrittrice fuori schema quale Cristina Campo. Passi delle lettere di Melchiorre Dèlfico sono affidati allo storico Luigi Ponziani, direttore emerito della biblioteca intitolata al giurista e filosofo teramano. Nella Domus, luogo riservato alla lettura per l'infanzia, risuonerà "Etimon", fiaba per insegnare l'etimo delle parole ai piccoli, un'opera inedita del pedagogista Giovanni Pettinaro, che vi stava lavorando insieme alla moglie e collega Anna Ferrante, entrambi morti recentemente. Al ristoratore Marcello Schillaci è toccato "Fumo, bevo e mangio molta carne" di Pierangelo Dacrema, mentre Leda Ragas, del comitato Assai per la sicurezza delle scuole, leggerà "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer.
©RIPRODUZIONE RISERVATA