“Lei, forte e gentile” Colacioppo: un atto d’amore per l’Abruzzo

La natura, i personaggi, l’artigianato, la cultura nel film girato dai fotografi lancianesi, padre e figlia, Roberto e Francesca
LANCIANO . Una dichiarazione d’amore per l’Abruzzo in dodici minuti, che sintetizza l’essenza di una terra rappresentata suoi luoghi simboli, dal mare alla montagna, evocando i suoi artisti più noti, da D’Annunzio e Cascella.
“Lei, forte e gentile” è il titolo del cortometraggio, ideato dai fotografi lancianesi Roberto e Francesca Colacioppo, padre e figlia, che in sintesi racconta attraverso le immagini una storia d’amore dalla nascita al matrimonio. La pellicola viene presentata domenica 4 ottobre a Lanciano, insieme a una mostra fotografica che raccoglie oltre 60 scatti realizzati durante le riprese. «L’idea è quella di diffondere in un secondo momento questo lavoro», spiega la 31enne fotografa Francesca Colacioppo, «in modo che diventi un veicolo promozionale e un mezzo di rilancio per un territorio, come pure per il nostro settore, quello della fotografia di matrimonio in cui siamo specializzati, che è fortemente penalizzato dall’emergenza sanitaria».
Francesca, come nasce l’idea di questo cortometraggio?
Negli ultimi mesi siamo stati abbastanza fermi, e così abbiamo pensato di riconvertire il nostro tempo facendo qualcosa di ampio respiro, che valorizzasse le nostre professionalità e che promuovesse la nostra terra in questo momento difficile.
Cosa vi ha ispirato?
Osserviamo, vediamo e studiamo sempre molto quello che fanno gli altri. Abbiamo un po’ tratto spunto dai lavori di Dolce&Gabbana, che puntano sulla valorizzazione della loro Sicilia, e abbiamo pensato di fare qualcosa per il nostro Abruzzo.
Come raccontate la regione?
Attraverso una storia d’amore che attraversa questa terra e ripercorre la vita di una persona, impersonata dalla modella Anastasia Silveri: dalla nascita in montagna, passando per il mare e arrivando al matrimonio, evento simbolo che è un po’ l’apice di una storia d’amore.
Quali luoghi avete scelto?
Campo Imperatore, il fiume Tirino, la Costa dei Trabocchi e infine San Valentino in Abruzzo Citeriore, nella cui basilica si svolge la cerimonia nuziale. L’obiettivo era quello di racchiudere l’essenza di una terra, tra il mare e la montagna, ispirandoci ai simboli dell’Abruzzo.
Quali?
Ci sono il richiamo al gioiello abruzzese per eccellenza che è la presentosa, l’utilizzo di tessuti poveri ma tradizionali come la rafia, il rito con i fiori conosciuto come “rugiada della notte di San Giovanni” tipico di molte zone interne. E poi ci sono i riferimenti a personaggi che, pur non essendo citati esplicitamente, sono ispirazione per il cortometraggio: opere come la “Figlia di Jorio” di Gabriele D’Annunzio, oppure i quadri di Francesco Paolo Michetti e Michele Cascella ai quali ci siamo ispirati in diverse scene.
Quanto è durato il lavoro?
All’inizio di agosto abbiamo fatto una settimana di sopralluoghi, collaborando tra gli altri con una guida del Club alpino che ci ha messo in contatto con Luigi, vero pastore da più generazioni, che compare nel corto. Poi in un paio di giorni sono state fatte le riprese. È stato un lavoro corale, dai sopralluoghi alla scelta dei fiori, con uno staff di professionisti che hanno curato vari aspetti in base alle proprie competenze.
Perché il titolo “Lei, forte e gentile”?
Vuole essere un omaggio alla donna e allo stesso tempo all’Abruzzo, usando un’espressione che forse è la più celebre per indicare la nostra regione, utilizzata da Primo Levi quando nel 1883 titolò “Abruzzo forte e gentile” un suo diario di viaggio.
Come sarà promosso il cortometraggio?
Iniziamo con la proiezione in anteprima a Villa Carabba a Lanciano, che abbiamo scelto perché è un posto poco conosciuto della nostra città, e rientra anche in quell’idea di riscoprire e valorizzare ciò che conosciamo meno. Alla proiezione inoltre saranno uniti una mostra di una ventina di fotografie e una sorta catalogo, che di immagini ne conterrà una sessantina: un libriccino che è un racconto più che un semplice catalogo. Poi lo promuoveremo su più piattaforme, ma pensiamo che possa essere diffuso anche con il sostegno di enti come la Regione.

