Leone Factory, talento di padre in figlio

3 Ottobre 2019

Per il Premio Di Venanzo a Teramo mostra su Roberto Roberti e Sergio Leone

TERAMO. Proseguono gli appuntamenti con la 24esima edizione del Premio internazionale Gianni Di Venanzo per la fotografia cinematografica, ideato e organizzato a Teramo dall’associazione culturale Teramo Nostra. Oltre alla proiezione di film la manifestazione intitolata al maestro teramano della luce nel cinema propone mostre, presentazioni di libri, concerti, convegni.
La prima delle mostre in programma viene inaugurata oggi pomeriggio alle ore 17 nella biblioteca regionale Melchiorre Delfico: “Leone Factory – Da Roberto Roberti a Sergio Leone”, a cura dello storico del cinema Orio Caldiron e del direttore della rivista Quaderni di CinemaSud” Paolo Speranza, è un omaggio a Sergio Leone e a suo padre, a sua volta regista e primo maestro del futuro papà del western all’italiana e tanto altro grande cinema. L’esposizione, che resterà allestita fino al 4 novembre, propone una trentina di pannelli che riassumono tra fotografie, locandine e altri materiali documentari il percorso familiare e artistico di padre e figlio. Roberto Roberti era il nome d’arte di Vincenzo Leone, padre di Sergio. Roberti era nato nel 1879 a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino. Amico di Edoardo Scarfoglio, Matilde Serao, Salvatore Di Giacomo e altri importanti intellettuali, passò dal teatro alla nuova arte popolare del cinema all’inizio degli anni Dieci come attore e regista per la Films Aquila di Torino e per la romana Caesar Film.
Diresse molti melodrammi popolari prima di diventare il regista prediletto della diva del muto Francesca Bertini, con la quale lavorò dal 1919 al 1925. Il suo ultimo film fu nel 1951 “Il folle di Marechiaro”, in cui comparve come attore il figlio Sergio, allora 22enne. Fu il primo passo della carriera cinematografica di Leone junior, morto 60enne il 30 aprile 1989.
Sempre domani in scaletta un altro appuntamento col Premio Di Venanzo: alle 18.30 nella sede di Teramo Nostra (in via Fedele Romani 1) presentazione del libro diel pescarese Gerardo Di Cola “Federico Fellini e il doppiaggio” (Edicola Editore), con l’illustratore Raffaele di Giammatteo; dialoga con l’autore il giornalista Rino Orsatti. (afu)
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