Libertà e fine vita, ne parla Englaro

Nel decennale della scomparsa di Eluana opinioni a confronto a Francavilla
FRANCAVILLA AL MARE. “Autodeterminazione come ampliamento della libertà umana” è il titolo del convegno che si terrà oggi dalle 17.30 nella sala delle Tele del MuMi di Francavilla.
Il 9 febbraio 2009 a Udine cessava di respirare Eluana Englaro. La sua vicenda ha fatto emergere con forza il tema dell’autodeterminazione, contribuendo a un dibattito che ha avuto svariati effetti tra cui la stesura della legge 219/2017 in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento, condivisione delle scelte di cura, sospensione di idratazione e nutrizione artificiali e sedazione profonda. Il 10° anniversario della scomparsa di Eluana unito all’invito alla riflessione sui temi del suicidio assistito e dell’eutanasia fatto dalla Corte costituzionale sollecitano a ulteriori approfondimenti sui temi del fine vita, alla ricerca di soluzioni più umane e adeguate alle attuali circostanze storiche. Necessario il confronto di prospettive e competenze diverse, che considerino le situazioni concrete oggi diffuse. La Consulta di Bioetica Onlus nel decennale della fine di Eluana ha promosso una serie di iniziative sulle tematiche dell’autodeterminazione e il rispetto dell’autonomia. A Francavilla all’incontro interverranno Carlo Tatasciore (Società Filosofica Italiana) con una relazione su “Eluana o della libertà di scegliere”; Beppino Englaro su “”Eluana: una svolta sull’autodeterminazione?”; Maurizio Mori (docente di Filosofia morale e Bioetica all’università di Torino) su “Il coraggio di essere giusti: autodeterminazione alla fine della vita”; Loreta Risio (università di Chieti) con “La vicenda di Eluana e i risvolti etico-filosofici sulla società italiana”.

