“Licorice pizza”, Alana e Gary all’inseguimento della vita

In sala dal 17 marzo il film con tre nomination e un Bafta tra i più attesi dell’anno Anderson (regista di “Magnolia”) gira un viaggio sentimentale fresco e autentico
Un colpo di fulmine e quella classica frase «Io ti sposerò» è l’inizio di un viaggio sentimentale sulle montagne russe dell’amore che comincia da ragazzini, fa mille giri e poi si rincontra. E l’empatia per questi due giovani diventa totale, perché ne riconosci freschezza, autenticità, sembrano proprio noi allo specchio di un ormai lontano 1973. È “Licorice Pizza”, il film acclamato dalla critica, fresco vincitore del Bafta per la sceneggiatura originale, e che ora, tra i più attesi dell’anno, arriva in sala dal 17 marzo con tre nomination prestigiose agli Oscar: film, regia e sceneggiatura originale.
La nuova opera di Paul Thomas Anderson (Boogie Nights, Magnolia, Il filo nascosto), considerato l’erede di Robert Altman, è una boccata d’aria rigenerante, vitalissima, con un cast mozzafiato, una colonna sonora che spazia dai Doors a Bowie, una messa in scena di abiti, arredi, location perfetta. Ma è il tocco del regista a conquistare con quel linguaggio da documentario dentro il drama. “Licorice Pizza” (termine slang per indicare il vecchio 33 giri e una catena di negozi di dischi a Glendale, in California, aperta negli anni '70) racconta di Alana e Gary, lui goffissimo lei smagatissima, e del loro inseguirsi, prendersi e lasciarsi. Gary Valentine è il 19enne Cooper Hoffman e già per questo gli vogliamo bene, essendo il figlio di quel Philip Seymour Hoffman scomparso davvero troppo presto. Alana Kane è Alana Haim, 30 anni, musicista di Los Angeles, allo strepitoso debutto al cinema. Alana disdegna Gary, eppure c’è qualcosa in quel ragazzotto sbruffone che l’attrae. Si stabilisce un legame pieno di avventure con un bacio inevitabile ma sudatissimo. In ruoli cameo memorabili, Sean Penn, Bradley Cooper, Tom Waits e Benny Safdie. La creazione dell’identità, capire chi sei e che posto avrai nel mondo è il filo rosso sottinteso del film, non c’è un piano, ci sono strade che si incontrano talvolta a Fernando Valley. Gary e anche un aspirante attore, si considera «uno showman nato», uno con vocazione imprenditoriale che a 20 anni o giù di lì si lancia nella vendita dei primi letti ad acqua e poi passa alle prime sale flipper con identico slancio. Alana si dedica da volontaria alla campagna elettorale per il sindaco, amoreggia con un collega più anziano, entrambi avranno le loro delusioni e ogni volta lui sarà lì per lei e viceversa. È un viaggio verso l'autodefinizione e la crescita, a volte esilarante (l'incontro con l’alcolizzato Penn e con il mantenuto Cooper). «Questo film sa bene che le relazioni nella vita, crescono a singhiozzo. Ti giri improvvisamente e ti rendi conto: ehi, questa persona significa qualcosa per me», ha detto Anderson.