Liriche, corpi e testimonianze narrano il massacro di Gaza

PESCARA. In scena “Gaza”, lavoro drammaturgico contemporaneo che racconta il massacro della popolazione palestinese, tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, ad opera delle forze militari israeliane....
PESCARA. In scena “Gaza”, lavoro drammaturgico contemporaneo che racconta il massacro della popolazione palestinese, tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, ad opera delle forze militari israeliane. La cronaca dei fatti nella rappresentazione si basa sulle testimonianze del giornalista Vittorio Arrigoni, che dal suo blog informava il mondo di ciò che stava accadendo sulla striscia di Gaza. La pièce di e con Cam Lecce e Jörg Grünert, a cura del Deposito dei Segni, sarà domani, 3 marzo, alle ore 21, allo Spazio Matta di via del Gran Sasso a Pescara. All’appuntamento serale si aggiungono i matinée rivolti alle scuole superiori, in programma fino a venerdì. Il debutto dello spettacolo è avvenuto a Torino nel 2012, a un anno dalla morte di Arrigoni. A Pescara c’è un’unica data, oltre alle repliche rivolte alle scuole. Le parole che danno voce ai civili morti sono le liriche del poeta Ibrahim Nasrallah, mentre quelle che evocano epicamente la città di Gaza sono del poeta Samih Al Qasim. Accompagnate dalle musiche di Luigi Morleo e Michelangelo Del Conte, «le performance sono incentrate sul lavoro dei corpi, oltre che sulle emozioni», spiega Cam Lecce. «E il risultato finale è di forte impatto visivo, tanto da colpire perfino il pubblico giovane, anche grazie alla particolare installazione artistica di Jörg Grünert».
“Gaza” è parte del progetto “La linea di pace”, percorsi di educazione ai diritti umani e alla pace che prevedono incontri nelle scuole. A Pescara sono stati coinvolti gli studenti del liceo classico “D’Annunzio”, del liceo Marconi e del liceo artistico “Misticoni Bellisario”. Info: 348 7426429, www.depositodeisegni.org.
(s.d.v.)
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