Lite con Spotify Il capo dell’Oms ringrazia Neil Young

NEW YORK. Il capo dell’Oms, Edros Adhanom Ghebreyesus, ha ringraziato Neil Young per il donchisciottesco braccio di ferro contro il commentatore no-vax Joe Rogan, concluso con la rimozione di tutte...
NEW YORK. Il capo dell’Oms, Edros Adhanom Ghebreyesus, ha ringraziato Neil Young per il donchisciottesco braccio di ferro contro il commentatore no-vax Joe Rogan, concluso con la rimozione di tutte le canzoni del musicista canadese dalla piattaforma Spotify. «Grazie per aver preso posizione contro tutte le inaccuratezze e la disinformazione che circola sul Covid», ha detto il capo dell’organizzazione dell’Onu per la salute, osservando che «il settore pubblico e il privato, soprattutto le piattaforme social, i media e gli individui hanno un ruolo per arrivare alla fine della pandemia». Young aveva scritto martedì al suo manager e a Warner Records, che ha i diritti della sua musica, ponendo un aut aut: «O Rogan o io». Spotify ha preso giovedì le parti del commentatore rimuovendo la musica di Young dalla piattaforma. Rogan, che su Spotify ha una podcast da 11 milioni di ascoltatori e un contratto da 100 milioni, aveva sbagliato, per il cantante, amplificando in rete il parere di un epidemiologo contrario ai vaccini e le lodi dell’ivermectin, farmaco veterinario di cui non sono dimostrate le proprietà antivirali, posizioni contestate da centinaia di scienziati. E la musica di Young? La radio satellitare Sirius XM ha rilanciato il programma “Neil Young Radio” e Apple Music si è autoproclamata «la nuova casa di Neil Young».

