Lo chef Pezzuto conquista Elisa Isoardi

Il cuoco spopola a La prova del cuoco: «Sempre territorio abruzzese nei piatti»
ROSETO. Davide Pezzuto «ambasciatore d’Abruzzo sul grande schermo de La Prova del Cuoco». Si è conclusa con un impegno ufficiale da parte degli autori del programma di Rai1 condotto da Elisa Isoardi l’intensa settimana dello stellato Pezzuto, chef del ristorante diffuso D.One di Montepagano di Roseto, nel ruolo di giudice di gara.
Una chiusura trionfale tra gli apprezzamenti della Isoardi e di Carmen Russo («è il cuoco che mi affascina di più e poi ha una bella voce» ha detto la soubrette, madrina ospite della puntata), la videoricetta dei “suoi” Granetti con burrata e crema di cascigni su RaiPlay e la promessa di tornare in trasmissione a primavera. «Ogni volta porterò una rivisitazione della tradizione culinaria abruzzese» annuncia lo chef brindisino, «l’Abruzzo è la terra che mi ha adottato con tanto entusiasmo. Con il mio ristorante a Montepagano dò il mio contributo a riqualificare un borgo in abbandono». Davide si è calato perfettamente nella parte di giudice attento e curioso del lavoro dei cuochi in gara. Dal canto suo la Isoardi, conduttrice del nuovo format del fortunato programma, si è mostrata felice di avere ancora una volta (come a novembre) Pezzuto come giudice in trasmissione: «Non alza mai la voce», ha detto. Ha poi ricordato che Pezzuto ha aperto il ristorante in Abruzzo nel 2015 conquistando la prima Stella Michelin in meno di due anni. «Grazie al mio team», ha subito aggiunto lo chef. «I miei granetti sono piaciuti. D’ora in avanti sempre e solo territorio abruzzese a tutto spiano» ha annunciato. La sua è cucina di solida impostazione classica eppure decisamente fusion, un bagaglio sconfinato di sapere, ricerca continua, passione incondizionata per la terra, amore per il territorio. È così che ha nobilitato un piatto in origine povero, i granetti, detti anche tritoli o frascatelli, fatti a mano con acqua e farina. Un piatto della tradizione contadina abruzzese che chef Pezzuto ha reinventato con eleganza accostandoli a sapori di terra e di mare: cascigni di campagna «raccolti tra le colline teramane», burrata e jus di canocchie. Un piatto chic subito diventato un must.
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