Lo Monaco presenta Pirandello intimo

5 Agosto 2019

La vita del drammaturgo e i ricordi dell’attore siciliano sul palco del PeFest

PESCARA. La stagione Teatro al D’Annunzio, inserita all’interno del PeFest, prosegue stasera (ore 21.15) con Io e Pirandello, uno spettacolo di e con Sebastiano Lo Monaco, attore di teatro e tv.
«Il teatro è molto faticoso, bisogna avere grande salute per fare teatro, ma ti insegna la resistenza psico-fisica, e anche ad avere tanto coraggio». È così che Lo Monaco si accosta ad un grande senza tempo, suo conterraneo, Pirandello, e lo porta in scena. La vita dell’attore e quella dello scrittore si incontrano e si intrecciano. L’attore trasporterà il pubblico in una Sicilia lontana, ma non dimenticata: gli aneddoti della sua storia personale saranno il filo conduttore, attraverso il quale ripercorrerà l’incontro con il teatro, dalla tragedia greca all’incontro spirituale con lo stesso Pirandello. Un legame talmente stretto, quello tra attore e autore, che porta Lo Monaco a condividere idealmente le gioie e i dolori della vita del padre di Così è (se vi pare), Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno e centomila. «Era un uomo infelice», si legge nella presentazione dello spettacolo. «Una vita segnata dalla depressione, dalla quale però può nascere la bellezza. Ecco allora emergere un Pirandello poco conosciuto, un Pirandello delicato, intimo, a tratti ironico».
Sebastiano Lo Monaco coglie l’occasione di questo spettacolo per ricordare un altro grande maestro siciliano, scomparso da poco, Andrea Camilleri di cui parla così:«Quello che tutti conoscono del grande Camilleri è il suo talento letterario di scrittore, narratore, regista teatrale e televisivo, ma non so se si parla molto della sua bontà d’animo e della sua generosità. Era un uomo davvero buono e generoso. Ogni volta che ho avuto bisogno di lui, per qualunque motivo, anche nei momenti difficili della carriera, lui mi ha sempre detto “sì, Sebastiano”, non ho mai ricevuto un “no” da parte sua».
Io e Pirandello è una produzione di SiciliaTeatro, per la regia di Salvo Bitonti. Direttore di scena Matteo Bianco, musiche di Dario Arcidiacono.
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