Lo spettacolo della pubblicità diventa arte

A Traversetolo di Parma spot, poster e slogan nella mostra “La nascita della comunicazione moderna 1890-1957”
La storia della pubblicità è protagonista della mostra in corso da sabato scorso e fino al 10 dicembre alla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo in provincia di Parma.
Duecento opere documentano “La nascita della comunicazione moderna 1890-1957”, dalla fine dell'Ottocento all'era di Carosello: dalle prime forme di comunicazione semplici e dirette all'introduzione dell'illustrazione come strumento persuasivo per novità e fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso diversi media, dal manifesto alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all'arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.
“Volete la salute? Bevete il Ferro China Bisleri” è il primo e più antico slogan italiano, apparso il 22 giugno 1890 sulla Tribuna illustrata. Ne seguirono tanti, fino al celebre “A dir le mie virtù basta un sorriso” per il dentifricio Kaliklor nel 1919.
Da questi primi passi prende avvio la mostra curata da Dario Cimorelli e Stefano Roffi.
La prima sezione racconta come i primi illustratori furono in primo luogo artisti e i loro bozzetti e manifesti fossero realizzati seguendo l’idea dell’illustrazione come elemento di comunicazione
La seconda sezione è dedicata al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario, attraverso marchi celeberrimi quali Barilla, Campari, Cinzano, Motta, Pirelli e molti altri, si indaga il mondo del manifesto in un incrocio virtuoso tra temi (la donna, gli animali, l’uomo etc.) i settori merceologici (bevande, moda, trasporti, turismo etc.) le scuole (le grafiche Ricordi, Richter, Chappius etc..) le prime agenzie pubblicitarie (Maga, Acme Dalmonte etc.) e i grandi maestri (fra i quali, Cappiello, Dudovich, Mauzan, Codognato, Carboni, Nizzoli, Testa).
La terza sezione riguarda tutti gli strumenti di promozione pubblicitaria che si sono sviluppati accanto al più conosciuto manifesto, come locandine, depliant, targhe in latta fino all’illustrazione della confezione.
La quarta e ultima sezione è dedicata ai nuovi strumenti di comunicazione che si affacciano dal 1920 in poi, la radio prima e poi la televisione fino al giorno in cui nacque Carosello, il primo passo verso un’altra storia.
La mostra è accompagnata dal catalogo, realizzato dai curatori della mostra, che prevede i saggi di esperti come Anna Vukkaru (La pubblicità dalle origini a Carosello) o Stefano Sbarbaro (Le arte grafiche Ricordi).
La mostra si può visitare in questi giorni e orari.
Da martedì a venerdì dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude alle 17); sabato, domenica e festivi (inlcusi primo novembre e 8 dicembre) dalle 10 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18). La mostra è chiusa il lunedì.I biglietti costano 10 euro (intero), 5 euro (ridotto),00. L'ingresso include anche la visita alla raccolta permanente. La mostra è realizzata grazie a Fondazione Cariparma, Cérdit Agricole Cariparma.
Per ulteriori informazioni si può visitare il sito internet www.magnanirocca.it. (g.d.t.)
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