Lockdown all’italiana: Vanzina scatena social e giornali

20 Settembre 2020

Molte firme dei giornali si misurano, anche in prima pagina, sulla legittimità di un film come Lockdown all'italiana di Enrico Vanzina, mentre la polemica divampa anche sui social. L’interrogativo è:...

Molte firme dei giornali si misurano, anche in prima pagina, sulla legittimità di un film come Lockdown all'italiana di Enrico Vanzina, mentre la polemica divampa anche sui social. L’interrogativo è: si può scherzare, mettere in commedia, una tragedia come quella del Covid-19? E quindi il primo film dello sceneggiatore Enrico Vanzina alla regia, in sala dal 15 ottobre con Medusa, va sotto esame ma conquista al tempo stesso una pubblicità gratuita inimmaginabile in un periodo, tra l’altro, in cui il cinema ne ha davvero bisogno. Antonello Piroso su La Verità fa bene a ricordare l’ovvio: grandi commedie su grandi disastri ci sono sempre stati, basti pensare a La grande guerra di Mario Monicelli o a La vita è bella di Roberto Benigni. C’è invece chi la butta sul ridere come Guia Soncini che su Linkiesta parla di «invidia dei twittaroli»: «Mentre noi», dice, «ci baloccavamo con l’idea di una sceneggiatura sulla convivenza forzata durante la pandemia, il regista lo aveva già scritto, girato, montato. Il genio è velocità di esecuzione».
E mentre i social si dividono tra odiatori e salvifici, ci si mette pure Lisa Melidoni, la vedova di Carlo Vanzina scomparso due anni fa, che attacca il cognato Enrico: «Questa è un'altra vergogna di questo Paese che distribuisce uno schifo del genere. Approfittarsi di un periodo drammatico che causa morti, famiglie senza più affetto, persone senza più un lavoro, file alla Caritas per un pasto, non ha ragione di esser visto, ma disprezzato nel suo intento di cavalcare non solo la morte di mio marito per farsi pubblicità, ma il dolore di milioni di persone travolte da un dramma epocale. Vergogna». Considerando, infine, che il Covid è stato cavalcato da tutti – da Salvatores (Viaggio in Italia) a Michael Bay (Songbird) fino a Kevin McDonald (Life in a day 2020) – non si capisce perché Lockdown all’italiana possa fare tanto scalpore. Da una parte c’è Giovanni (Ezio Greggio), elegante avvocato 50enne che legge in una salone fitto di quadri mentre sua moglie Mariella (Paola Minaccioni) ha svaligiato i negozi più chic di via Condotti. Dall’altra, un bilocale in periferia. Walter (Ricky Memphis), 50enne in tuta, parla con Vanessa (Martina Stella), la sua compagna, una 35enne vistosa piuttosto seccata con il suo partner.