Lombardi e Lagha cantano Verdi

9 Agosto 2023

Concerto con l’Osa e presentazione del libro di Folena

TAGLIACOZZO. Giro di boa per la 39ª edizione del Festival di Mezza Estate di Tagliacozzo firmata da Jacopo Sipari di Pescasseroli. Stasera omaggio a Giuseppe Verdi per i 210 anni dalla nascita, con un concerto monografico nel Chiostro di San Francesco, affidato da Jacopo Sipari alla testa dell’Orchestra sinfonica abruzzese e dell’International Opera Choir, preparato da Giovanni Mirabile, per far musica insieme al soprano Donata D’Annunzio Lombardi e al tenore Amadi Lagha. Il avrà quale preludio, alle ore 18, nel cortile d’arme del Palazzo Ducale Orsini Colonna la presentazione del volume “Servirsi del popolo – origini, sviluppo, caratteri del nuovo populismo italiano” di Pietro Folena, per i Fatti delle edizioni La nave di Teseo, nelle parole dell’autore stesso.
Il gala partirà con la sinfonia del Nabucco che inizia con un tema simile ad un corale, presentato dagli ottoni, poi, di colpo l’orchestra si anima ed esplode con violenza. Poi, il tema di “Maledetto”, il coro che verrà cantato dagli Ebrei per maledire Ismaele, e da questo motivo sfocia la celeberrima melodia del “Va’ pensiero”,, che verrà elevata dal coro in chiusura del programma, Il ritorno del tema della maledizione permette la citazione di altri tre temi dei quali uno, quello del duetto tra Nabucco e Abigaille, verrà sviluppato con un crescendo alla Rossini. Donata D’Annunzio Lombardi saràla Violetta dell’ ultimo atto, l’ultimo inno crudele, dimesso e lapidario, alla vita negata, un arioso legato all’ancia del ricordo, l’oboe. Si passerà, quindi, alla sinfonia de “La forza del destino”, caratterizzata dai suoi tre accordi iniziali, secchi, che ribadiscono la tonica, simbolo del destino funesto che si abbatterà su Leonora, il tema sinistro e inquieto della maledizione, intrecciato con la melodia del duetto tenore-baritono dell’ultimo atto, sino alla conclusione non drammatica. Macbeth vivrà di due importanti momenti corali, “O patria oppressa”, un altro simbolo del nostro Risorgimento musicale, Amadi Lagha offrirà la sua voce tenorile al Duca di Mantova e alla sua canzonetta la “Donna è Mobile”, simbolo della sua fatuità e superficialità nei confronti di qualsivoglia sentimento e a Manrico, il Trovatore