Luisa Franchi dell’Orto apre “Aspettando il Premio Teramo”

11 Aprile 2019

TERAMO. L’archeologa e storica dell’arte antica Luisa Franchi dell’Orto col suo romanzo “Naïlé la straniera” (Sovera Edizioni) è ospite sabato prossimo, del primo degli incontri letterari “Aspettando...

TERAMO. L’archeologa e storica dell’arte antica Luisa Franchi dell’Orto col suo romanzo “Naïlé la straniera” (Sovera Edizioni) è ospite sabato prossimo, del primo degli incontri letterari “Aspettando il Premio Teramo”. La scaletta di conversazioni con scrittori e critici, tappe di avvicinamento alla cerimonia finale del 45° Premio Teramo per un racconto inedito, è stata messa a punto dal segretario dello storico concorso Paolo Ruggieri, titolare con Paola Vagnozzi della casa editrice Galaad, e dall’assessore alla cultura, lo storico Luigi Ponziani. La conversazione con Franchi dell’Orto, teramana da sempre a Roma, sarà ospitata da L’Arca –Laboratorio per le arti contemporanee (ore 18): con l’illustre studiosa, per la prima volta impegnata in un’opera narrativa dopo tanti saggi scientifici, molti sul natìo Abruzzo, converseranno la storica dell’arte Raffaella Morselli, presidente di giuria del Premio Teramo, la vice sindaco e assessore all’istruzione Maria Cristina Marroni e Ponziani e Ruggieri.
Lunedì 15, “Storie e racconti di Luigi Malerba”, incontro su uno dei più significativi autori del secondo Novecento, scrittore di romanzi, racconti, sceneggiature cinematografiche e televisive, nonché giornalista (L’Arca, ore 18). In collaborazione con il MaggioFest di Spazio Tre il 22 maggio ecco “Giammario Sgattoni e il Premio Teramo”, ricordo del poeta e giornalista a lungo segretario e anima del concorso letterario (ipogeo, ore 18) Il 14 giugno la conversazione “Perché leggere, perché scrivere” è prevista nel sobborgo Colleatterrato, per «far uscire il Premio Teramo dalle stanze tradizionali», ha sottolineato Ponziani. Nell’ultima decade di giugno ci sarà la prima cerimonia, con il premio speciale alla raccolta di racconti editi.
La giuria popolare sceglierà la raccolta vincitrice dalla terna indicata dalla giuria: “Spifferi” di Letizia Muratori (La nave di Teseo), “Più grande la paura” di Beatrice Masini (Marsilio), “Quel giorno quell'anno” di Antonio Debenedetti (Solferino). Tra settembre e ottobre tre appuntamenti: con lo scrittore Alessio Romano (“Come si scrive un racconto”), con Giovanni Di Iacovo, scrittore, vice sindaco di Pescara (“Le dimensioni della scrittura narrativa”), con Francesco Coscioni, editore di Neo (“Le scelte dell’editore”).
A fine ottobre la cerimonia finale del 45° Premio Teramo. I racconti vincitori delle tre sezioni saranno votati dalla giuria tecnica. C’è tempo fino al 21 giugno per partecipare. Bando su www.premioteramo.it. (afu)
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